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martedì 10 novembre 2015

Stattesi al corso di pittura di Rosa Ressa nel Centro Sociale Anziani.

Alcuni lavori degli allievi del Corso di Pittura di Rosa Ressa

Stattesi di ogni età al corso di pittura di Rosa Ressa nel Centro Sociale Anziani.

La notizia

La pittrice Rosa Ressa ha dato un bell'esempio di come mettere a disposizione degli altri concittadini  talento, tempo e pazienza, tenendo un corso di pittura nel  Centro Sociale anziani.  
Lo stesso Centro, in queste occasioni come in tante altre,  perde la sua connotazione di struttura rivolta agli “anziani” ed accoglie, concittadini di ogni età, dai giovanissimi  agli adulti maturi.

Rosa Ressa: Foto dal gruppo "Gabriella Massa e il Centro Sociale di Statte"

Rosa Ressa: Foto dal gruppo "Gabriella Massa e il Centro Sociale di Statte"

Rosa Ressa: Foto dal gruppo "Gabriella Massa e il Centro Sociale di Statte"


Rosa Ressa: Foto dal gruppo "Gabriella Massa e il Centro Sociale di Statte"

Rosa Ressa: Foto dal gruppo "Gabriella Massa e il Centro Sociale di Statte"

Rosa Ressa: Foto dal gruppo "Gabriella Massa e il Centro Sociale di Statte"
I precedenti

In un recente passato, sono stati numerosi i corsi,  tenuti da volenterosi cittadini;  ricordiamo i numerosi corsi di lingua straniera tra Biblioteca Civica e Centro Sociale tenuti dalla nostra concittadina Anna (che  ama lo pseudonimo di Alma Belkor).

Nel Centro Sociale, ci sono stati anche corsi di Yoga, di recitazione, di canto e di ballo. Proprio, ispirandosi a tutti questi momenti  ludici e formativi, Rosa Ressa ha pensato di offrire il suo contributo nel ramo che le è più congeniale: quello dell’Arte.

L’idea del Corso di pittura prende forma.

Da premettere che Rosa Ressa non è nuova a questo tipo di esperienze; in passato, infatti,  ha  tenuto corsi di pittura, rivolti ai  frequentatori del centro ANFASS di Statte contribuendo a migliorare la manualità ed il coordinamento di questi nostri concittadini. 

Lo scopo di questo Corso nelle intenzioni di Rosa Ressa, era quello di rivolgersi a tutti i cittadini che coltivano l’amore per le Belle Arti e principalmente per la pittura. 

Questa idea, è stata subito recepita con entusiasmo dall’Assessore alla Cultura Armando Grassi. Tramite il suo interessamento ed il pieno assenso del sindaco Angelo Miccoli  e di tutte le parti politiche, il Corso ha potuto avere inizio anche col  Patrocinio dello stesso  Comune.

La notizia Termina qui. Chi avesse voglia di proseguire con l'appendice, apprenderà altri particolari interessanti

APPENDICE

Foto: Il corso e i corsisti





Foto proprie degli organizzatori e frequentanti del corso

Foto proprie degli organizzatori e frequentanti del corso


Foto proprie degli organizzatori e frequentanti del corso

Foto proprie degli organizzatori e frequentanti del corso

Foto proprie degli organizzatori e frequentanti del corso

Foto proprie degli organizzatori e frequentanti del corso

Foto proprie degli organizzatori e frequentanti del corso


Foto proprie degli organizzatori e frequentanti del corso


Foto proprie degli organizzatori e frequentanti del corso

Foto proprie degli organizzatori e frequentanti del corso
Foto proprie degli organizzatori e frequentanti del corso. Qui, Francesco Mandaglio, non ritratto nella foto di tutto il gruppo.


Foto proprie degli organizzatori e frequentanti del corso

LO SVOLGIMENTO DEL CORSO.

Rosa Ressa ha ideato il corso sia come momento di socializzazione tra cittadini di diverse età e sia con l’intento di sviluppare le doti artistiche racchiuse  in ognuno dei frequentatori.

Secondo lei, il  Corso stesso non doveva avere, soltanto lo scopo di apprendere le tecniche pratiche di esecuzione di un’opera,  ma liberare la fantasia.

Insomma, la sua idea era (ed è) quella di far emergere  l’artista che è in ognuno di noi , anche di chi, apparentemente è negato per l'Arte. 

Ovviamente per liberare questo estro, Rosa Ressa ha dovuto necessariamente fornire agli allievi del suo corso gli strumenti essenziali per la preparazione ed esecuzione pratica di un’opera.

Ha dovuto quindi, inizialmente spiegare, come breve introduzione, i vari tipi di supporto su cui era possibile realizzare un’opera, (carta, tela, il legno, ceramica, vetro e perfino cartone) e quali tipi di colori  (acquerelli  acrilici etc) usare, in rapporto ai supporti stessi .

Ha accennato all’utilizzo dei colori base, come ottenere quelli intermedi e all’approccio ai diversi tipi di soggetti.

Ha ribadito ancora una volta: “Dovete dare spazio alla fantasia e al vostro estro personale e non dovete sentirvi vincolati da stili o correnti  che non siano  quelli, scaturiti dal vostro gusto e dalla vostra creatività”.

Non c’è che dire una bella premessa !!

I tempi del corso

Il Corso si è svolto in dieci lezioni di due ore ciascuna con cadenza settimanale.

I partecipanti


Al corso, hanno partecipato, cittadini di ogni età e livello di istruzione.



1 Anna Maria Galiandro, 2Valentina Mirele, 3 la dottoressa Agnese Giandomenico, 4 Dora Slinari, 5 Giuseppe Duchetti, 6 Anna Maria Simeone, 7 Ada Ancona, 8 Cleo, 9 Olda Saltalamacchia, 10 Anna Campidoglio, 11 la maestra Rosa Ressa, 12 Maria Ressa, 13 Vittoria Chimenti, 14 Carla Capuano, 15 Antonio Liuzzi, 15 bis la mamma di Antonio Liuzzi, 16 Leo, 17 Antonella Di Maglie. Mancanti in questa foto Francesco Mandaglio  e l’assessore Armando Grassi.

APPENDICE.

I quadri realizzati.
Devo essere sincero: guardare questi quadri e pensare che siano stati fatti dopo appena 20 ore di lezioni, lascia davvero stupefatti. Sono tutti di buon livello ed alcuni lasciano davvero di stucco per la loro creatività e fantasia.Che dire? Congratulazioni a tutti gli allievi e, naturalmente alla brava maestra. Giudicate voi !!


Quadro realizzato da Ada Ancona 

Quadro realizzato da Anna  Campidoglio

Quadro realizzato da Anna Maria Galiandro

Quadro realizzato da Anna Maria Simeone

Quadro realizzato da Antonella Di Maglie.

Quadro realizzato da Antonella Di Maglie

Quadro realizzato da Antonio Liuzzi


Quadro realizzato da Cleo

Quadro realizzato da Dora Salinari

Quadro realizzato da Francesco Mandaglio


Quadro realizzato da Goiseppe Duchetti

Quadro realizzato da Giuseppe Duchetti

Quadro realizzato da Giuseppe Duchetti

Quadro realizzato da Vittoria Chimenti

Quadro realizzato da Maria Ressa

Quadro realizzato da Maria Ressa

Quadro realizzato da Amalia Di Serio

Quadro realizzato da ...

Quadro realizzato da Leo ???

Quadro realizzato da ...

Quadro realizzato da Simona Mirelli

Quadro realizzato da Simona Mirelli

Quadro realizzato da Amalia Di Serio
Quadro realizzato da Valentina Mirelli

Quadro realizzato da Valentina Mirelli

Quadro realizzato da Vittoria Chimenti

Quadro realizzato da Vittoria Chimenti

Quadro realizzato da Vittoria Chimenti

Quadro realizzato da Vittoria Chimenti

Quadro realizzato da Vittoria Chimenti

Quadro realizzato da Vittoria Chimenti


Foto: La mostra dei lavori in Biblioteca a la cerimonia della Chiusura del Corso.



Foto proprie degli organizzatori e frequentanti del corso

Foto proprie degli organizzatori e frequentanti del corso (Com don Ciro Savino parroco della Parrocchia di Maria SS. del Rosario)

Foto proprie degli organizzatori e frequentanti del corso- (Al centro don Ciro Savino e Angelo Villani, presidente del Consiglio Comunale di Statte)

Foto proprie degli organizzatori e frequentanti del corso

Foto proprie degli organizzatori e frequentanti del corso

Foto proprie degli organizzatori e frequentanti del corso

Foto proprie degli organizzatori e frequentanti del corso
Foto Leonardo Del Giudice


Foto Leonardo Del Giudice

Foto Leonardo Del Giudice

Foto Leonardo Del Giudice

Foto Leonardo Del Giudice


Rosa Ressa è l'autrice dell'illustrazione di copertina del Vocabolario del dialetto stattese di Gino Del Giudice

L'artista Rosa Ressa.

Preferiamo non riportare le dotte critiche sul suo percorso artistico perché esulano dallo scopo di queste note. Una cosa ci preme dirla: Rosa Ressa è la prova che le doti innate, unite a tanta passione, possono dare risultati che anni di accademia, potrebbero non dare. La grazia delle sue sfumature, specialmente nelle tecniche di acquerello ne fanno una artista di notevole livello. 

Aggiungiamo che lei non ama,  che la si definisca  come seguace di una determinata corrente  artistica, dal momento che, coerente con l’insegnamento del corso, pur seguendo alcuni movimenti pittorici per lei congeniali, non ha disdegnato di adattarli alla sua eclettica personalità.

Riteniamo, quindi,  più interessante riportare alcune note biografiche scaturite da suoi ricordi personali.

Una passione precoce

“Rosa è letteralmente nata,  con la passione della pittura . 

Da piccolissima si divertiva a disegnare luoghi, ambienti  e persone; sfogliava libri, riviste e pubblicazioni, soffermandosi su disegni e figure realizzati da artisti grafici e pittori. Il suo sogno costante era quello di arrivare a realizzare le stesse cose.

A 14 anni, dopo la scuola media, desiderava iscriversi al liceo artistico ma, per varie ragioni anche legate alla impresa di famiglia, fu costretta a frequentare un istituto commerciale ma questo non le impedì di continuare a coltivare la sua passione per l’arte, continuando a dipingere e a formarsi dipingendo e studiando trattati del ramo, ispirandosi ai grandi di questa arte.

A 16 anni , partecipò alla sua prima mostra di pittura, nei locali della prima modesta Biblioteca Civica ubicata presso il locali del Palazzo Baronale, riscuotendo un ampio successo. 

Il resto è storia recente:

Alcune sue opere si trovano in collezioni pubbliche e privale. Ha illustralo periodici e pubblicazioni; le sue opere, sono riprodotte su copertine di libri a grande tiratura, tra cui, la copertina del famoso “Vocabolario del dialetto stattese” di Gino Del Giudice.

 Nel suo curriculum vi sono numerose mostre collettive e concorsi, fra i quali quello a carattere europeo “Kermesse: concorso di pittura Città di Torino”  per la creazione di un lavoro a quattro mani tra un pittore professionista ed un pittore disabile.

Fra le collettive più significative, ricordiamo anche, il con­corso "Pittori di Marina",  a seguito del quale il suo "San Giuseppe a mare" fu  esposto nella chiesa di San Biagio, sede del museo storico navale a Venezia.

Vincitrice del premio Taranto (dicembre 2001) ha ottenuto dal Comune di Statte il prestigioso incarico di curare uno speciale annullo filatelico per la beatificazione di Padre Pio. In tale occasione ha realizzato la cartolina dell’annullo filatelico ed il quadro dello stesso Padre Pio, riprodotto in numerose litografie.  

In definitiva, Rosa Ressa può ben considerarsi, un'artista vanto di Statte,  al pari di pochi altri di cui parleremo presto.


Rosa Ressa: Le foto di un percorso


Rosa Ressa: Laboratorio Anfass

Rosa Ressa: Mostra di pittura organizzata dal compianto prof. Russo.

Rosa Ressa: Mostra personale a Mottola

Rosa Ressa: 1° Premio Paese in Cartolina. (Qui con Anna Maria De Vittorio, il commissario prefettizio dottoressa Galeone e lo storico prof. De Marco) 

Rosa Ressa: Annullo Filatelico con cartolina piazza di Statte e quadro Beato Padre Pio. (Riconoscibili tra gli altri, il sindaco Pino Mastromarino, fila in alto, il secondo da sinistra).

Rosa Ressa: Personale di pittura  nella Biblioteca Civica di Statte. Nella foto Rosa Ressa, la critica d'arte Carmela Amati, Perla Suma delegata alle "pari opportunità" del Comune di Taranto e il dott. Mario Pennuzzi.

Rosa Ressa: Personale di pittura  nella Biblioteca Civica di Statte. Nella foto: la critica d'arte Carmela Amati,  Rosa Ressa, il commissario prefettizio e il prof. Mimmo Calabretti. 

Rosa Ressa: Personale al castello Aragonese (con l'assessore alla cultura del comune di Taranto)

Rosa Ressa: Personale al castello Aragonese con Agnese Giandomenico e Leonardo Del Giudice

Rosa Ressa: Circolo Ufficiali Taranto. Mostra "pittori di marina"

Rosa Ressa: Circolo Ufficiali Taranto. Mostra "pittori di marina"

Rosa Ressa: Venezia. Un quadro di Rosa Ressa esposto alla Mostra "pittori di marina"

Rosa Ressa: Venezia. Un quadro di Rosa Ressa esposto alla Mostra "pittori di marina"

Rosa Ressa: Collettiva di pittura Palazzi degli Uffici Taranto

Rosa Ressa: Castro Marina. Collettiva di pittura.  (Foto CEA Statte)

Rosa Ressa: Castello di Massafra; collettiva di pittura 3° premio "maschera massafrese"

Rosa Ressa: Castello di Massafra; collettiva di pittura 3° premio "maschera massafrese"


Uno dei più recenti eventi che hanno visto la presenza di Rosa Ressa: "Vetrine d'Arte" del 2015


Rosa Ressa ha partecipato anche, all’evento Vetrine d’Arte, del 2015, in occasione delle celebrazioni tarantine della Settimana Santa.  

Ogni pittore esponeva  una sua opera in un negozio di prestigio di Taranto, abbinato ad un artista. Inutile dire che la bella opera esposta da Rosa Ressa  ottenne i più ampi consensi, confermati dalle centinaia di commenti e di mi piace espressi anche dal popolo della rete. (FB).

La madrina di questo evento, di per sé già prestigioso è stata, la famosa cantante israeliana Noa che tanti successi ha  mietuto in tutto il mondo,  non solo per le sue eccezionali doti canore, ma anche per il suo costante impegno per la pacificazione dei popoli, specialmente di quelli israeliani e palestinesi tanto che, nel settembre 2001,  venne insignita del premio "Artista per la Pace", cantando con Andrea Bocelli.

In appresso due foto, che ritraggono la cantante israeliana  Noa con la nostra artista Rosa Ressa in occasione, appunto, dell’evento Vetrine d’Arte.
 
La cantante israeliana Noa, qui con Rosa Ressa, in occasione dell'evento "Vetrine d'Arte" del 2014. A centro della foto si nota l'opera della nostra artista.


La cantante israeliana Noa, inaugura l'evento "Vetrine d'Arte"  del 2014: L'artista Rosa Ressa è la seconda da sinistra.

Rosa Ressa nel 1° sito web di Statte.

IMPORTANTE: Ci piace anche ricordare che le "gesta" di Rosa Ressa furono descritte nel primo, in assoluto, sito web di Statte (ancora in rete ma non aggiornato).  Chi avesse voglia di guardare una nota a lei dedicata può farlo cliccando QUI  


Due quadri di allievi del corso "sfuggiti" alla prima pubblicazione

Quadro realizzato da Carla Capuano


Quadro realizzato da Gabriele Corvasce

Conclusioni

Ci piace concludere come abbiamo iniziato questa pagina, con l'elogio a tanti nostri concittadini che, frequentando questo Corso, hanno dimostrato che l'entusiasmo,la passione e l'impegno, non hanno età, specialmente se stimolati da chi, di queste qualità, ne ha fatto una ragione di vita come la nostra concittadina Rosa Ressa. 



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mercoledì 4 novembre 2015

Riapre a Statte il Centro di Riabilitazione UTR per il recupero delle disabilità. Una vicenda


Riapre a Statte il Centro di Riabilitazione UTR per il recupero delle disabilità.  La sua chiusura aveva gettato nel panico le famiglie di tanti ragazzi ospitati nel Centro Diurno.



E’ passato quasi sotto silenzio una notizia molto importante,  che dimostra che è sempre vero l’aforisma del filosofo cinese Laozi  secondo cui: “Fa più rumore un albero che cade che un’intera foresta che cresce”. 

Di che si tratta? 

È di nuovo funzionante (seconda decade di ottobre)  il Centro UTR di Statte di assistenza ai disabili,  che era chiuso da giugno.

La chiusura a giugno, del Centro assistenza disabili di Statte (UTR).

Come si è detto. il "Centro" era stato chiuso a giugno con un vergognoso provvedimento dei dirigenti della ASL di Taranto che, non si erano nemmeno degnati di  preavvertire le famiglie degli utenti disabili, denotando indifferenza sociale, inadeguatezza dei loro ruoli e scarso rispetto per le Istituzioni che ospitavano il Centro. 
Questo fatto ha per mesi, provocato enorme malessere sia, alle già disagiate famiglie, e sia ai i ragazzi ex ospiti del Centro, rimasti senza alcun sostegno. 


Le pseudo “giustificazioni” di una “ingiustificata”  chiusura.

Alle rimostranze dei famigliari dei bambini, i dirigenti dell’ASL, dimostrando assoluta mancanza di sensibilità, e inadeguatezza nel ricoprire i loro ruoli istituzionali, avevano "giustificato" la chiusura del Centro col fatto che: “L'ultima educatrice rimasta a disposizione del Centro fino a questo momento è andata in pensione. De resto, questo presidio non può  continuare a lavorare per soli (sic!) 10 bambini assistiti e che sarebbe stato accorpato a quello di un altro comune”.




I disagi delle famiglie.

Diciamo subito che l'impegno delle famiglie per questi loro ragazzi, anche quando i Centri, sono pienamente attivi,  è eroico. C'è da tenere presente infatti, che queste strutture sono funzionanti  per non più di 7 ore al giorno. Il sabato e la domenica i Centri, sono ovviamente chiusi e tutto il carico ricade sulle spalle di queste famiglie e sui ragazzi stessi.

Se qualcuno di questi ragazzi durante qualche momento della giornata nel Centro, risultasse un po' inquieto e tale da essere valutato non adeguatamente controllabile da parte degli operatori del Centro stesso, i relativi genitori vengono invitati a prendersi cura del ragazzo riaccompagnandolo a casa.

Tuttavia, il tempo che il ragazzo trascorre nel Centro, oltre ad essere un momento di utile socializzazione ed integrazione per il ragazzo, rappresenta anche un temporaneo alleggerimento del forte impegno familiare. 

I disagi degli utenti del Centro

La chiusura del Centro aveva privato, i pazienti della necessaria assistenza sanitaria legata alla loro patologia, rendendo la loro condizione  ancora più insostenibile, perché costretti  a recarsi all’Ospedale Moscati o in altri presidi (alcuni, ricorrendo anche a  servizi a pagamento). 

Questo stato di cose, rischiava anche, di vanificare anni di paziente lavoro a favore dei ragazzi, sia degli stessi genitori  che del personale qualificato del Centro stesso.

L'essenziale della notizia termina qui. Chi vuole conoscere altri dettagli della vicenda può scorrere la prossima parte dedicata agli Approfondimenti. 
(I meno pazienti, possono interrompere tranquillamente la lettura qui, perché "l'essenziale" è stato già detto). 


APPROFONDIMENTI

Perché i Centri UTR sono indispensabili ? 

Oltre all'umano sostegno agli utenti e alle loro famiglie vediamo "gli scopi e le attività dei Centri"

Le "Finalità" del Centro: Mantenimento e potenziamento delle abilità proprie di ciascun soggetto diversamente abile. Socializzazione e integrazione degli utenti.  Sostegno del carico di cura familiare.

Le Attività del Centro: Animazione culturale, lettura, scrittura, aritmetica, svolgimento dei compiti scolastici, attività creative come disegno, puzzle, pittura, ritaglio, collage. 

Ascolto di musica, canto, gruppi con animazione, danza, feste, giochi vari. 

Riconoscimento dei colori e delle forme geometriche, del denaro, dell’ora, segnaletica stradale. esercizi fondamentali per l’apprendimento della scrittura; giochi imitativi e di regole, percorsi con piccoli e grandi attrezzi etc.


Come si è arrivati alla chiusura e successiva apertura del Centro?

Diciamo subito che, “quando il gatto non c’è, i topi ballano”. I “solerti dirigenti ASL”,  senza la concreta presenza attiva di tutta la parte politica della Regione, avevano concretizzato la grave decisione della chiusura che, investendo i diritti dei più deboli in assoluto, non poteva essere presa a cuor leggero senza  esaminare attentamente le gravi implicazioni di carattere sociale che ne sarebbero derivate.


Teniamo conto che erano i giorni, immediatamente seguenti l’insediamento della nuova Giunta Regionale; un periodo di sostanziale vuoto di potere e, di conseguenza, gli eroici dirigenti ASL, avevano pensato di attuare la strada degli ormai biasimevoli  tagli. Di conseguenza, anche  i primi contatti avuti dai familiari (direttamente o tramite l’Amministrazione o tramite altre forze politiche) erano rimasti infruttuosi. 


La notizia della riapertura del Centro

Ovviamente, la nuova Giunta Regionale con le sue piene attribuzioni era l’organo che poteva rendere più “ragionevole ed aperta”  la stessa ASL, alle istanze provenienti da Statte, ma anche così, gli impedimenti burocratici, le asserite questioni di bilancio e di organico, hanno  impedito per mesi la soluzione.

Finalmente e, dopo mesi, di  incontri interlocutori tra i rappresentanti delle famiglie e dell’Amministrazione (Miccoli e Orlando) da una parte e dirigenti dell’ASL dall’altra), in un incontro definitivo presso  la Casa Comunale  si è giunti ad una soluzione positiva del grave problema.



Il contributo delle altre forze politiche.

È, importante notare che, giustamente, anche altre forze politiche avevano preso a cuore la vicenda. Oltre alle doverosi pressioni dell’Amministrazione, c’era stata un intervento di un  consigliere regionale del M5S presso l’ASL di Taranto ma che non aveva sortito l’effetto sperato. Recentemente, (giorno 14 ottobre) , in Consiglio Regionale, vi era stata anche una interrogazione del consigliere Perrini (lista Fitto), sollecitata dai nostri consiglieri di minoranza Cristofaro, Spada e Chirico.

È evidente che anche questi interventi,  sia pure in misura diversa,  abbiano contribuito  alla positiva soluzione della vicenda.

Il ringraziamento di una parte dei famigliari dei ragazzi.

Lettera aperta nei network: Dopo tanti mesi di trattative,  finalmente nei  giorni scorsi, si è svolta una riunione conclusiva presso la Casa Comunale tra i maggiori esponenti dell'ASL di Taranto, noi genitori e, appunto il sindaco Angelo Miccoli e l’assessore Ivan Orlando; come si è detto, la riunione, si è conclusa positivamente con l’apertura dello stesso Centro UTR di Statte.

Questo risultato è stato possibile soprattutto grazie all'impegno dei citati amici alla loro abnegazione e, in definitiva, allo “spirito di gruppo”  e all'affiatamento creatisi tra noi genitori e loro.

Tutto questo ha determinato la ripresa dell’attività dello  UTR, evitandone  la paventata definitiva chiusura.

A loro va il nostro ringraziamento per questa conclusione. Confidiamo che il rapporto instaurato si possa rinnovare in occasione di eventuali future collaborazioni. Grazie da parte nostra e dei nostri bambini.
I genitori:
 Gianluca E Francesca Lamura ,Patrizia Fricelli , Michele Pugliese , Tiziana Balzo , Adriana Capuano , Annamaria Deleonardo.



Considerazioni su questa lettera.

La positiva soluzione di questo problema che ha investito nell'intimo più profondo tante famiglie già provate, dovrebbe far gioire tutti noi, per loro. 

Cosicché, il mancato coinvolgimento nella lettera di ringraziamento, di altre parti che hanno dimostrato vicinanza ed interesse verso di loro, andrebbe visto più come un semplice neo che una voluta mancanza di considerazione nei loro confronti.

Per non dare il via ad ulteriori strumentalizzazioni, tralasciamo il giudizio, su alcuni commenti (non delle persone finora citate)  che, invece di rallegrarsi con le stesse famiglie, hanno utilizzato la rete con scarsa sensibilità, anche colpevolizzando le stesse famiglie.(E chiudo qui).

Ora, tutto come prima ? Non completamente. 

Intanto, attendiamo la ripresa completa dell'attività del Centro per qualsiasi giudizio che, del resto, sarebbe di esclusiva competenza delle famiglie stesse.

Per ora, possiamo solo anticipare che è stato disdetto il servizio di catering (detto papale papale, sarebbe la fornitura del cibo da parte di una ditta preposta). 
Ancora non è chiaro se per ragioni di "bilancio" oppure per il fatto che alcune famiglie stiano rinunciando a tutti i servizi del Centro, perché obbligati a corrispondere alla ASL, un contributo in denaro,  in rapporto al reddito della famiglia. 
(Precisiamo però, che è un problema che investe l'intero comparto regionale e non solo Statte).

Possiamo solo dire che prima, la frequentazione era del tutto gratuita e indipendentemente dal reddito, mentre ora, se per le fasce di reddito più basse sembra confermata la totale gratuità, le famiglie con reddito  via via più alte,  sono ora obbligate a corrispondere un contributo.
(Non siamo in grado di poter dare un giudizio equo perché non conosciamo gli esatti termini della questione). 

CONCLUSIONI

La vicenda connessa col Centro UTR, deve farci riflettere su come i problemi più urgenti, connessi con la salute e la dignità delle persone, vengano trattati come  materia su cui risparmiare. 
Con i tagli governativi e poi, di conseguenza, passando per le Regioni e per le ASL,  si intendono scaricare sulle categorie più bisognose di assistenza e cura, le economie che loro non fanno. 

La determinazione e la compattezza dimostrata dagli stattesi (famiglie, amministrazione e tutte le forze politiche) hanno dimostrato che con sforzi comuni, si riescono a battere la burocrazia, indifferenza versi i deboli e cattiva politica.

Questi fatti non dovrebbero mai più accadere perché, come osserva  uno dei genitori in risposta ad un commento un po' fazioso: chi non sa lo stress a cui sono sottoposti questi bambini, solo nel fare avanti e indietro dai paesi vicini, non può capirlo. (Badiamo bene, non dicono: “chi non sa il nostro stress” , ma “lo stress dei bambini”: Beh!! Eroici!!)


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