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mercoledì 13 gennaio 2016

Dossier Foto Documento: I presepi artististici di Statte 2015 - Befana 2016

I due presepi raffigurati, sono stati realizzati da Serena Axo 11 anni quello superiore e da Asia Coli 12 anni quello inferiore.
Dossier  Foto Documento: I presepi artististici di Statte 2015  - Befana 2016



I documenti dei presepi del Natale stattese 2015 richiederebbero  diverse distinte pagine, ma si perderebbe lo sguardo di assieme.
Si è  preferito dividere il documento in diverse unità numerate, in modo che ognuno, possa guardare SOLO la parte che interessa. 

L’insieme delle parti, rappresenta un dossier “tutt’uno”, da servire come documentazione presente e futura, specialmente per i nostri concittadini lontani.
Se poi qualcuno, da stakanovista, volesse dare un’occhiata al tutto, sappia che non è proibito MA È SCONSIGLIABILE :)

Avverto anche, che le foto, relative alle varie manifestazioni legate strettamente al Natale stattese, ma avulse dai presepi, saranno oggetto di un’altra distinta pagina che appronteremo quanto prima. (Gli stakanovisti sono avvertiti).


Questa foto meritava di essere in copertina, non per la qualità della stessa ma per quello che rappresenta: Tre generazioni all'inaugurazione del Presepe. Amore e solidarietà famigliare e attaccamento alle nostre manifestazioni. 

Mi sono permesso di pubblicarla, avendo chiesto il loro permesso prima dello scatto. Un esempio per tutti.

Questo è il sommario (non cliccabile) della presente pagina:

Parte 1: La notizia.
Parte 2: Le foto dei presepi realizzati dai maestri, dalle dure ragazzine e dal resto dei partecipanti (appartenenti o meno a “Vivere Betlemme”).
Parte 3: Inaugurazione dei Presepi delle Grotte e relativi “interventi.
Parte 4: Il Presepe di Mimino Marzii presso l’Arci e relativa inaugurazione.
Parte 5: Il “Presepe Vivente della Pro Loco”.
Parte 6° Brevi note biografiche dei Maestri Presepisti.
Parte 7° L’associazione Vivere Betlemme.
Parte 8° Conclusioni.
Parte 9° Link alle pagine del blog con documentazioni fotografiche, relative ai presepi degli scorsi annie alla inaugurazione della sede di "Vivere Betlemme".

PARTE 1°  LA NOTIZIA


Una piccolissima premessa: I presepi raffigurati nelle foto, non sono tutti opera di presepisti appartenenti a “Vivere Betlemme”, ma anche di altri artisti, sia stattesi che “furastìjere”. 

Le foto non rappresentano TUTTI i presepi esposti ma quelli che abbiamo avuto l’opportunità di fotografare.  Ringrazio gli amici fotografi che mi hanno concesso di utilizzare alcune dei loro scatti e per prima la insostituibile amica di sempre Giovanna Soldatini.

Ricordiamo che le foto, anche scattate da grandi professionisti non possono dare che una pallida idea della realtà dei presepi, per le difficoltà tecniche connesse ai forti contrasti di luce nelle opere stesse.

Questa terza edizione de “I presepi nelle Grotte” realizzata da “Vivere Betlemme”, con il supporto di tante altre numerose Associazioni stattesi, ha ancora una volta confermato che Statte è più che mai, la Cittadina dei Presepi Artistici e che è  pienamente meritevole di questo titolo.

Questo evento, anche quest’anno,  ha visto crescere notevolmente il numero di visitatori giunti da ogni dove, tanto che il presidente Moscagiuri ha dovuto sottolineare che i cittadini  provenienti dalla intera provincia, hanno effettuato il sorpasso rispetto agli stattesi e, (come si dice in politichese), “questo la dice lunga”,  sulla notorietà che lo stesso evento va acquistando fuori dalla nostre mura.  

Questo successo lo si deve, a chi ha favorito l'organizzazione e l'iter della manifestazione, ai realizzatori delle opere e alla strepitosa qualità delle stesse, alla collaborazione di tipo “creativo e logistico” di tutti quelli che hanno operato dietro le quinte e, in larga misura, anche alla generosità di alcune famiglie stattesi che hanno messo a disposizione, i suggestivi locali delle Grotte adibiti alla esposizione e gli ampi  locali utilizzati per la costruzione materiale di alcuni dei presepi principali.  


Foto Giovanna Soldatini


Un "particolare" del Presepe Vivente della Pro Loco di Anna Maria De Vittorio.

Ovviamente, discorso a parte va fatto per il grande Presepe nell’Arci del maestro Mimino Marzii e dei suoi amici soci dell’Arci stessa, per il quale presepe, gli sforzi operativi ed economici hanno interessato principalmente e come sempre, la stessa Associazione Arci.

Non si poteva chiudere questo primo schematico compendio, senza far cenno a due presepi “particolari” , realizzati da due piccole socie di  “Vivere Betlemme”, Serena Axo, nipote del presepista Filippo Provenzano  e la sua amica Asia Coli. Sono due presepi di ottima fattura, il primo anche con un suo suggestivo diorama. 

Di questi due presepi ne abbiamo fatto, “la foto di copertina” di questa pagina, a dimostrazione della suggestione che questa manifestazione suscita anche nei giovanissimi , non tutti schiavi dello “smart”. Precisiamo anche, che le stesse ragazzine, sono quelle che hanno “tagliato il nastro” dell’inaugurazione del “Presepe delle Grotte”.

LA “NOTIZIA ESSENZIALE” TERMINA QUI.

La "Grotta" dei Leucaspidi. Presepe di Michele Genga, foto Antonio Calvo


LE ALTRE PARTI DEL DOCUMENTO

PARTE 2° LE FOTO DEI PRESEPI DELLE GROTTE.

In questa prima appendice, proponiamo una carrellata dei presepi esposti. Ripetiamo: Non tutti sono stati eseguiti da soci di “Vivere Betlemme”.
Le foto sono proposte in ordine alfabetico salvo quelle relative alle opere dei tre maestri e a quelle delle opere delle due  bambine che proponiamo a parte.

(Continua Parte 2°) LE FOTO DEI PRESEPI DEI MAESTRI (Per ordine di età, dal più grande al più piccolo)

DOMENICO ROSSANO da modellista a presepista.
Il primo maestro presepista di Statte è stato, senza ombra di dubbio, Domenico Rossano, i cui interessi, fino a quasi trent'anni fa, erano rivolti verso la pittura ed il modellismo in genere poi, dei fortuiti incontri con artisti del presepe, furono  “il colpo di fulmine” che forse, Domenico aspettava. 

Gran parte dei cultori dell’arte presepista stattese si sono avvalsi dei suoi  insegnamenti e consigli. Sono stati numerosi, i suoi corsi gratuiti anche prima di “Vivere Betlemme”;   ha al suo attivo,  numerosi i premi e riconoscimenti. (Nella parte 4°, proponiamo altri dettagli  della sua biografia)

Domenico Rossano: Presepe nella Grande Grotta (particolare). Foto fatta scattare in proprio da  Rossano) 

Domenico Rossano: Presepe nella Grande Grotta (particolare). Foto fatta scattare in proprio da  Rossano)

Domenico Rossano: Presepe nella Grande Grotta (particolare). Foto fatta scattare in proprio da  Rossano)

Domenico Rossano: Presepe nella Chiesa del Sacro Cuore (particolare). Foto fatta scattare in proprio da  Rossano)

Domenico Rossano: Presepe nella Chiesa del Sacro Cuore (particolare). Foto fatta scattare in proprio da  Rossano) 
Domenico Rossano: Altre opere esposte.
Domenico Rossano: Altre opere esposte.


(Continua Parte 2°) 
MIMINO MARZII ovvero: “Sulla strada di Damasco”.
Cosimo Marzii, è stato sempre una persona molto dinamica e, pur lavorando all’Ilva, ha coltivato in passato diverse “passioni”  sia sportive che artistiche. Tra queste ultime, una notevole ha avuto rilievo, quella per la "fotografia", cui dedicava molto del suo tempo libero. L’avvicinamento all'arte dei presepi è avvenuto in modo “fulminante”, assistendo alla costruzione del primo presepe dell’Arci da parte del citato maestro Rossano. (Nella parte 4°, proponiamo altri dettagli  della sua biografia).

Grande Presepe di Mimino Marzii nell'Arci Statte 
Grande Presepe di Mimino Marzii nell'Arci Statte 


Grande Presepe di Mimino Marzii nell'Arci Statte 


Grande Presepe di Mimino Marzii nell'Arci Statte 


Grande Presepe di Mimino Marzii nell'Arci Statte .
Grande Presepe di Mimino Marzii nell'Arci Statte (Particolare)

Grande Presepe di Mimino Marzii nell'Arci Statte 

(Continua Parte 2°) 
FABIO MODEO ovvero  “Crescita artistica autonoma”
Fabio Modeo è l’unico maestro presepista che non è stato allievo del maestro Rossano; da adolescente osservava  suo zio mentre realizzava dei presepi in una camera di loro proprietà situata all'interno della masseria De Nicola (alla congiunzione tra via Taranto e via Madonna del Rosario); intorno ai 13 anni cominciò a cimentarsi con i suoi primi presepi, dimostrando, già da allora, un’attitudine ed una cura dei particolari fuori dal comune. Ora è uno dei massimi esperti nazionali nell'arte del diorama. (Nella parte 4°, proponiamo altri dettagli  della sua biografia)


Fabio Modeo: Particolare dell Natività con panorama sul mare. Foto dal sito di Fabio Modeo



Fabio Modeo: Particolare dell Natività con panorama sul mare. Foto dal sito di Fabio Modeo


Fabio Modeo: Particolare dell Natività con panorama sul mare. Foto dal sito di Fabio Modeo


Fabio Modeo: Particolare dell Natività con panorama sul mare. Foto dal sito di Fabio Modeo




Fabio Modeo: Particolare dell Natività con panorama sul mare. Foto dal sito di Fabio Modeo

Fabio Modeo: Particolare dell Natività con panorama sul mare. Foto dal sito di Fabio Modeo

Fabio Modeo: Particolare dell Natività con panorama sul mare. Foto dal sito di Fabio Modeo



(Continua Parte 2°) SERENA AXO E ASIA COLI
Proponiamo due opere di queste due bambine che sono un bell'esempio per  i loro coetanei e per noi tutti, per la loro serietà e per il loro impegno dimostrando che non tutti i ragazzi della loro età, sono fissati  perennemente con lo  Smart.

Natività: Serena Axo (nipote d'arte di Filippo Provenzano) 11 anni con diorama posteriore. 

Natività: Asia Coli 12 aanni, amica di Serena Axo


(Continua Parte 2°) LE FOTO DEI PRESEPISTI  DELLE GROTTE
Foto dei partecipanti

Angelo Barulli .

 Marco Beldi: Gesù piccolo gioca con i suoi coetanei. .
Natività di Luigi De Giorgio (Presepe messo in palio tra i visitatori

De Rosa:Presepi artigianali. .

Maria De Rosis .
Anna Maria De Vittorio: Mini presepi artigianali .

Marco Ficco - Bisceglie. .

Natività: Michele Genga e Angelo Tinelli - Associazione Leucaspidi. .

La Grotta del presepe realizzato da Michele Genga e Angelo Tinelli dell'Associazione Leucaspidi. .

Giacinto Gentile Massafra: La visita dei Re Magi .
Giulia Lippolis, docente dell'Istituto Amaldi .
Rosa Lucaselli..



Sergio Marcellini

Giuseppe Petruzzi: Primi passi di Gesù. 
Pirovano  - Milano: La ricerca dell'alloggio.

Filippo Provenzano: Natività. 
Vetta: Presepe con statue scolpite in legno 
(Continua Parte 2°) LE FOTO DEI PRESEPI NELLE GROTTE REALIZZATI IN COMUNE,  DAI SOCI DI "VIVERE BETLEMME".

Presepe realizzato in comune dai soci di VIVERE BETLEMME, 

Presepe realizzato in comune dai soci di VIVERE BETLEMME, 

Presepe realizzato in comune dai soci di VIVERE BETLEMME.

Presepe realizzato in comune dai soci di VIVERE BETLEMME. 

Presepe realizzato in comune dai soci di VIVERE BETLEMME. 

Presepe realizzato in comune dai soci di VIVERE BETLEMME. 

PARTE 3° INAUGURAZIONE “PRESEPI NELLE GROTTE” 

(Continua Parte 3°) LE FOTO DELL'INAUGURAZIONE DEI PRESEPI DELLE GROTTE.


Inaugurazione dei Presepi nelle Grotte. Serena Axo 11 aani e Asia Coli 12 anni "tagliano il nastro" dell'ingresso della Grotta principale (Foto Giovanna Soldatini)
Attesa prima della inaugurazione. Banda di Statte. (Foto Giovanna Soldatini)


"L'attesa" 

"L'attesa" (Foto Leonardo Del Giudice)

"L'attesa" (Foto Leonardo Del Giudice)

"L'attesa" (Foto Leonardo Del Giudice)

"Perplessità" (Foto Leonardo Del Giudice)

La fase della Benedizione dei Presepi con Padre Luca Mignogna. Foto Giovanna Soldatini
Foto Leonardo Del Giudice

Foto Giovanna Soldatini

Foto Leonardo Del Giudice

 Foto Giovanna Soldatini.

Foto Leonardo Del Giudice

Foto Leonardo Del Giudice

Scherzosa (R)inaugurazione. Foto Giovanna Soldatini


(parte 3°) GLI INTERVENTI  DURANTE L’’INAUGURAZIONE DEL PRESEPE NELLE GROTTE

(Continua parte 3°: Gli interventi)  SERGIO MOSCAGIURI presidente di Vivere Betlemme.

“Noi di Vivere Betlemme, - ha esordito Moscagiuri - abbiamo visibilità soltanto per 15 giorni ma, anche se non si vede, siamo impegnati tutto l’anno sia per questa manifestazione che per il nostro paese”.
"Vivere Betlemme, -ha continuato - non è soltanto “Presepe nelle Grotte”; noi lavoriamo su diversi obiettivi: Quest’anno abbiamo fatto il Crest per i bambini, abbiamo realizzato la scenografia di “Passio  Christi” presso la Chiesa del Sacro Cuore ed abbiamo fatto alcuni  “Corsi di Formazione”,  che ci hanno permesso di formare nuovi presepisti tra cui le due citate ragazzine,  Asia Coli e Serena Axo le quali, mettendo in pratica le “lezioni” ,  hanno realizzato due presepi  di ottima fattura, esposti in questa manifestazione".

Moscagiuri ha così concluso: "Noi replicheremo anche quest’anno, tenendo dei  corsi agli alunni delle scuole elementari e medie. 

Mi preme ringraziare benefattrici e benefattori che ci hanno messo a disposizione sia le grotte per l’esposizione e sia il locale dove sono stati allestiti  alcuni dei presepi principali tra cui la signora Marisa Cristofaro per il locale di allestimento e costruzione, Michele Genga per questa bellissima Grotta e poi, Adriano Carriero, Angelo Barulli, la famiglia D’Onghia,  e Michele Genga (omonimo del precedente), per le altre bellissime grotte di esposizione".

 (Continua parte 3: gli interventi) ANGELO MICCOLI.



Il sindaco, ha  osservato che anche grazie alle Associazioni  di Statte ed in particolar modo di “Vivere Betlemme”,  capofila responsabile di questi eventi natalizi, è stato possibile ridare a questo nostro rione storico, culla della nostra cittadina, l’importanza che gli era dovuto. 

"La valorizzazione, era stata avviata tempo fa, - ha osservato il sindaco - con una appropriata pavimentazione con mattonelle di queste vie storiche, ma queste manifestazioni  lo hanno reso  completamente vivo e attivo, a dimostrazione che qualunque opera pubblica, ha bisogno degli stessi cittadini per essere pienamente valorizzata".




(Continua parte 3: gli interventi) ARMANDO GRASSI Assessore alla Cultura.
 “Sono veramente felice, - ha esordito Grassi - perché, alla fine,  i sacrifici producono risultati conseguenti”.
Come presidente della “Consulta delle Associazioni” devo rilevare il grande sincronismo tra le stesse Associazioni, reso possibile, anche grazie al coordinamento che Padre Luca Mignogna  è riuscito ad operare.

Queste Associazioni - ha concluso Grassi - sono la nostra ricchezza che noi dovremmo “coltivare e coccolare”: “Vivere Betlemme”, “l’Arci di Statte”, la “Pro Loco di Statte” ,  “Assoraider”, il gruppo “San Gerolamo Emiliani”, “I Leucaspidi”, “Il Circolo Fotografico Controluce”, ed altri. “

L’aver favorito  il sincronismo, tra queste forze vive del paese,  rappresenta per noi  la più grande vittoria”: la  grande risposta del pubblico ci ripaga dell’impegno profuso.

PARTE 4°: IL PRESEPE DI MIMINO MARZII PRESSO L’ARCI


(Continua Parte 4°) INAUGURAZIONE DEL PRESEPE ARCI.
Foto della Benedizione
Foto Giovanna Soldatini

Foto Giovanna Soldatini

Foto Giovanna Soldatini
(Continua Parte 4°) INAUGURAZIONE DEL PRESEPE ARCI.
Foto degli interventi
L’inaugurazione del presepe dell’’Arci di quest’anno, Natale 2015, ha offerto agli intervenuti  alcuni spunti di riflessione, sia di mestizia che positivi.

Foto Giovanna Soldatini

Foto Giovanna Soldatini

Foto Giovanna Soldatini
Foto Giovanna Soldatini
Foto Giovanna Soldatini

Con gli interventi, del prof Mimmo Calabretti, del presidente Franco 
Caputo, del sindaco Angelo Miccoli, del’assessore Armando Grassi  dello stesso Mimino Marzii e nel finire con la declamazione della poesia di Gino Del Giudice, si è ricordato una grande figura dell’Arci di Statte, Vincenzo Mennella, sempre presente e sempre collaborativo in tutte le iniziative intraprese dalla stessa associazione ed in particolar nella realizzazione del tradizionale grande presepe.

Gli spunti  positivi sono stati: una giusta e compiaciuta sottolineatura, per aver raggiunto la meta delle “Nozze d’Argento”, essendo questa la 25° edizione dello stesso presepe, attraversando momenti difficili, come la distruzione dell’Arcitenda durante il tornado e la ricostruzione a tempo di record della stessa struttura, passando per una orgogliosa ricostruzione del presepe semidistrutto. 

Mi scuso per non poter dare maggiori dettagli sugli interventi perché sono stato impossibilitato ad arrivare in tempo nei locali dell’Arci.

(Continua parte 4°) LE FOTO DEL PRESEPE ARCI.


Foto Giovanna Soldatini
Foto Leonardo Del Giudice

Foto Leonardo Del Giudice

Foto Leonardo Del Giudice

Foto Leonardo Del Giudice

Foto Leonardo Del Giudice

Foto Leonardo Del Giudice

Foto Leonardo Del Giudice



Foto Leonardo Del Giudice

PARTE 5° IL PRESEPE VIVENTE DELLA “PRO LOCO”
Le foto della rappresentazione

Annunciazione. Foto Leonardo Del Giudice

Maria e Santa Elisabetta (Leonardo Del Giudice)

Giuseppe accoglie Maria (Foto Leonardo Del Giudice)

 La nascita di Gesù (Foto Leonardo Del Giudice)


(Foto Leonardo Del Giudice)
Continua PARTE 5° IL PRESEPE VIVENTE DELLA “PRO LOCO”: Considerazioni.


Anche il Presepe Vivente (ora, variato in una più efficace “Rappresentazione di alcuni episodi inerenti la nascita di Gesù” ) è una manifestazione che Anna Maria De Vittorio, con la sua Pro Loco, realizza orgogliosamente da decenni.


Che dire? Con la sua sapiente “mano di regista” riesce a rendere avvincente una storia che, è sempre, seducente ed ammaliante pur nella sua ripetitività.


Anna Maria, riesce a coinvolgere piccoli e grandi in questa sua puntuale  avventura,  proponendoci degli attori che sembrano predisposti  per quel ruolo; non sono in grado di riportare i nomi degli stessi, cito soltanto l’amico Giovanni Ciccarone un credibilissimo ed efficace San Giuseppe, sebbene un tantino attempato se confrontato con la giovanissima e bella Maria (detto per inciso, nipote della stessa  Anna Maria).


Tutti bravissimi: Pastori, Re Magi, Elisabetta, suo marito Zaccaria, i bambini e per finire la bellissima ragazza che ha interpretato la parte dell’Angelo (mi sembra che anche questa, sia nipote della stessa Anna Maria).


Come di consueto un prezioso supporto è venuto da Ciro che ha messo a disposizione il suo professionale impianto di amplificazione, mimetizzandosi con uno dei costumi dell’epoca.


Grande successo di pubblico con la presenza di Sergio Moscagiuri, di Vivere Betlemme, Associazione di riferimento degli eventi natalizi stattesi, del maestro Fabio Modeo, di Franco Caputo in rappresentanza del maestro Mimimo Marzii, dell’Assessore Armando Grassi, motore assoluto della maggior parte delle manifestazioni culturali della nostra cittadina, dell'insostituibile e  bravo Padre Luca Mignogna dei Padri Somaschi , (in quel momento era momentaneamente assente il maestro Domenico Rossano).  

Continua PARTE 5° IL PRESEPE VIVENTE DELLA “PRO LOCO”
Altre foto 
Padre Luca Mignogna: Oltre ad essere la guida spirituale dell'Associazione Vivere Betlemme, ha collaborato con impegno e tenacia al coordinamento delle manifestazioni di questo periodo. 

L'insostituibile Ciro, ha fornito l'impianto di amplificazione per il Presepe Vivente; sempre pronto a mettersi a disposizione degli organizzatori dei vari eventi stattesi. 
(Foto Leonardo Del Giudice)


(Foto Leonardo Del Giudice)



PARTE 6° BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEI  MAESTRI PRESEPISTI

Diamo qualche altro dettaglio riguardante la “Biografia dei maestri  di “Vivere Betlemme”, precisando che quasi tutti i soci sono sulla strada giusta per eguagliare la bravura dei loro docenti.

(Continua Parte 6°) DOMENICO ROSSANO


Particolare da una foto postata da Rosa Pierfelice

Si è già accennato al suo Colpo di fulmine che determinò l’inizio della passione per i presepi, rappresentati da un incontro fortuito con artisti presepisti.  
Vennero,  subito dopo,  i primi premi a livello provinciale e regionale; venne la prima realizzazione di un grande presepe dell’ARCI, insieme a Marzii, (rivelatosi un allievo di grandi qualità e che poi avrebbe continuato a realizzare le sue opere in modo autonomo,  con  la collaborazione degli infaticabili ed appassionati suoi amici dell’ARCI).


Particolare da una foto postata da Rosa Pierfelice


Da quel momento, le sue doti artistiche naturali, la passione, la  pazienza e la tenacia  hanno fatto di lui un nostro grande riferimento nell'arte dei presepi. Notevole anche la sua maestria nel costruire completamente le statuette  dei suoi presepi, cuocendo, in apposito forno per ceramica, le parti in argilla e confezionando con meticolosa  bravura i tanti abiti delle stesse statuette, compresi quelli sfarzosi e fiabeschi dei Re Magi.

Uno dei principali meriti del maestro Rossano  è stato aqnche quello, di mettere la sua esperienza e la sua passione al servizio di chiunque  fosse interessato. Per lui era un punto di orgoglio, sapere che, nella nostra cittadina, si fosse attuato uno stuolo di appassionati in questo particolare ramo artistico. Proponimento, andato a buon fine, dal momento che sono numerosi gli amatori presepisti stattesi che si sono avvalsi dei suoi preziosi consigli. C'è da dire che questo principio rappresenta ora un punto di onore per tutta l'Associazione Vivere Betlemme. 

A Rossano, si devono, numerose realizzazioni di presepi, di ogni genere e misura. esposti nelle Chiese ed altrove; infine, sono numerose le mostre da lui allestite anche fuori provincia.
In Statte ha realizzato varie volte, presepi nelle tre Parrocchie, ed ha esposto le sue opere nella nostra cittadina e altrove (anche fuori regione) è stato sempre confortato da una grande  affluenza di pubblico proveniente da ogni dove. Ovviamente è uno dei tre punti di forza di “Vivere Betlemme”. 
Domenico per i presepisti di Statte sei sempre una "Bandiera" !!




(Continua Parte 6°) MIMINO MARZII e la “chiamata sulla via di Damasco”

Mimino Marzii Foto Michele Pastore

Racconta Mimino Marzii  che dopo un periodo di assenza dall’Arci per problemi di salute e durante un periodo di convalescenza, andò a salutare gli amici presso l’Arci stessa e raccomta:  “con sorpresa, scorgo un uomo che è intento .. alla costruzione di un presepe molto grande coadiuvato da alcuni soci dell’Arci. E’ Domenico Rossano, noto presepista di Statte, esperto realizzatore di piccoli presepi, che si cimenta per la prima volta nella costruzione di un presepe di grandi dimensioni. Curioso ...lo seguo nei giorni successivi”.

A lavoro quasi ultimato, alcunii vandali danneggiarono gravemente il lavoro e  Rossano decise di non portarlo a termine, temendo il ripetersi di atti vandalici. Ma “i ragazzi tenaci dell’Arci”, (Mimino Marzii per prima e ben “entrato nel ruolo”)  decisero di portarlo a termine anche grazie al “ritorno” della consulenza di Rossano.

Il Vescovo Santoro alla visita dei presepi nel Natale 2014

Da allora il  “maestro Marzii”, ha sempre rivelato  le sue eccezionali capacità, affinando sempre di più tecniche e competenze che ora, fanno di lui, il maestro dei  “Grandi  e maestosi presepi “ .

Inutile ripetere che i suoi presepi sono opera sua e della collaborazione entusiasta di tutto lo staff di Arci Statte. Mimino, ci aspettiamo molto da te, con i tuoi maestosi e curatissimi presepi.


(Continua Parte 6°) FABIO MODEO



Fabio Modeo è il più giovane maestro presepista di Statte ed è uno dei pochi, se non il solo, a non aver usufruito degli insegnamenti di Domenico Rossano. 

All’inizio pagina abbiamo accennato al suo primo impatto in età giovanissima, con l’arte presepistica osservando pazientemente, al lavoro un suo zio appassionato di quest'arte.

Fabio Modeo Ultimi ritocchi.

Come si è detto, all’età di appena tredici anni  realizzò il suo primo presepe in assoluta autonomia. Da allora ha sempre cercato la perfezione in ogni fase ed in ogni particolare delle sue composizioni migliorandosi  sempre di più.

Fabio Modeo: Particolare dell Natività con panorama sul mare. Foto dal sito di Fabio Modeo


Non disdegna cimentarsi con vari tipi di presepi ma la sua specialità assoluta  è l'arte del diorama,contraddistinta da un meticolosa  cura dei dettagli ed eccellente  tecnica. Ha partecipato a numerose mostre in tutta Italia ed è conosciuto anche all’estero da dove giungono rischieste dei suoi famosi corsi in DVD.

Oggi fa parte di una famosa associazione italiana dei presepi: “Il gruppo Gap stella cometa”  di cui fanno parte artisti di indiscussa bravura.  
Ha realizzato una serie di DVD, allo scopo di diffondere le sue tecniche e fornire un ausilio concreto a tutti gli aspiranti presepisti....e svelare segreti professionali ai più esperti. 
Fabio Modeo: Particolare dell Natività con panorama sul mare. Foto dal sito di Fabio Modeo



Che dire? Considerando la sua giovane età, il suo invidiabile bagaglio tecnico e le opere eccellenti da lui realizzate, crediamo che i suoi obiettivi  da raggiungere siano ancora tanti. In bocca al lupo Fabio e .. continua a stupirci !!



PARTE 7° L’ASSOCIAZIONE VIVERE BETLEMME



Non sono in grado di elencare tutti gli iscritti a questo sodalizio di cui riproponiamo una vecchia foto di Giovanna Soldatini che noi abbiamo truccato con l’aggiunta delle due, più volte citate, ragazzine e con l'aggiunta  di Angelo Barulli e di Sergio Marcellini. Se mi sarà possibile recuperare una foto di tutti i soci del sodalizio con i relativi nomi, sarò lieto di sostituirla (o aggiungerla) alla presente.


Alcuni soci di Vivere Betlemme: Da sinistra: Pino Damasi, Filippo Provenzano (seminascosto); Mimino Marzii; Fabio Modeo; Piero Cecere; Domenico Rossano Sergio Moscagiuri; Sergio Marcellini; Emanulele Luccarelli; Angelo Barulli; Padre Luca Mignogna. In basso da sinistra Serena Axo 11 anni e Asia Coli 12 anni autrici dei prespi della foto in copertina.  (Collage a 4 mani: base Giovanna Soldatini, "aggiunte truccate" Leo DelG).

Sottolineiamo ancora una volta il ruolo di riferimento che, l’Associazione, ha avuto in  questa manifestazione e che è stato ben illustrato dal suo presidente Sergio Moscagiuri, nel suo intervento durante l’inaugurazione dei Presepi delle Grotte.

Da parte nostra possiamo soltanto notare che al momento, insieme ai tre maestri,  vi sono tanti bravissimi soci  che emulano egregiamente i loro più esperti amici. E, con metafora riferita a gerghi calcistici,  possiamo affermare che, tutti loro insieme formano uno  squadrone che l’ allenatore ha il compito di coordinare.

Questo allenatore lo abbiamo e risponde al nome di Sergio Moscagiuri. Devo essere sincero, questa manifestazione non poteva nascere senza la sua saggezza, (anche più grande dei suoi anni), del suo tatto, della sua pazienza e, della capacità di sapersi rapportare con l’esterno, tenendo i contatti con le altre associazioni e con le Istituzioni. 

Da quest’ultimo punto di vista, c’è da notare che, una grossa mano  gli è stata data dall’Assessore alla Cultura Armando Grassi che ha facilitato l’iter burocratico, tecnico ed organizzativo, di ogni evento di questo Natale stattese (come ha fatto del resto per tutte le manifestazioni culturali precedenti).








PARTE 8° CONCLUSIONI


Non potevamo chiudere queste note senza citare la continua ed appassionata presenza del Direttore Spirituale dell’Associazione,  Padre Luca Mignogna.
Dalla sua venuta a Statte è stato uno dei motori delle opere della sua Parrocchia e, successivamente anche di  “Vivere Betlemme”  di cui è stato uno dei fondatori e continuo punto di riferimento: Veramente indispensabile, vitale e attivo.

Concludiamo questa pagina con l’intento di documentare tra poco,  gli altri avvenimenti che hanno arricchito questo Natale stattese. Ci proponiamo  di documentare fotograficamente:
“L’albero luminoso” di “Sei di Statte se”; 
“La Slitta di Babbo Natale” .
“Le tombolate benefiche” nel “Centro Sociale”; 
I vari concerti nella Chiesa del Santo Rosario;
 “Il Vangelo Popolare Pugliese”  ... ed altro ancora.

Il nostro auspicio e quello di tutti gli stattesi  è,  che  “I Presepi di Statte” e le altre manifestazioni natalizie stattesi, oltre ad allietare i nostri concittadini, possano attrarre  sempre più visitatori per ripagare l’impegno, la passione e l’amore per il nostro paese, delle persone straordinarie che hanno concorso ad organizzare e realizzare tutto questo.  


PARTE 9° LINK  ALLE PAGINE DEL BLOG RELATIVI AI PRESEPI DI STATTE DEGLI ANNI SCORSI.

Le pagine di foto documenti della prima edizione dei presepi di Statte,  Natale 2013 – Epifania 2014, sono due. La prima: Preparazione e inaugurazione (Cliccare sul link seguente)

La seconda pagina,  sempre relativa alla prima edizione ma che è il documento fotografico della visita di centinaia di visitatori il giorno dell’Epifania è raggiungibile, cliccando sul seguente link:

Mentre la documentazione dell’edizione del Natale 2014 – Epifania 2015 è accessibile cliccando sul seguente link:

Infine, chi vorrebbe ripercorre la documentazione fotografica relativa all’inaugurazione della sede di Vivere Betlemme potrà cliccare sul seguente link:

Grazie a chi ha avuto la pazienza di guardare almeno una, delle parti di questa pagina ma, anche a chi ha voluto strafare,  guardando molto di più col pericolo di indigestione.

Per contattare il blogger cliccare dinodelgiudice@tin.it, 
Per andare alla pagina iniziale del blog premere QUI
Per andare alle pagine di "Statte città dei presepi artistici" 
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Per andare alle pagine della "Cronaca stattese" cliccare QUI


domenica 6 dicembre 2015

Consiglio Comunale 1°dicembre. Danni del tornado. Statte figlia di un dio minore..

Un cittadino prende la parola durante il Consiglio Comunale Monotematico sul tema dei rimborsi per danni del tornado. Qui Alfredo Semeraro detto Dudduccio. .

CONSIGLIO COMUNALE DEL 1° DICEMBRE 2015: DANNI DEL TORNADO. STATTE FIGLIA DI UN "DIO MINORE"

La notizia.

Si è trattato di un consiglio “monotematico” che aveva lo scopo di illustrare ai cittadini le modalità di accesso ai contributi per danni subiti durante il Tornado. 

Premessa principale: I cittadini che non vedono ancora risolti i loro problemi da quel drammatico evento, meritano la nostra comprensione INCONDIZIONATA. Alcuni di loro hanno preso la parola durante questo "Consiglio". Tutti quelli che si trovano nelle stesse condizioni, meritano risposte immediate, concrete e,  "senza se e senza ma". 

Premessa secondaria
Premetto che, il contenuto di questa pagina, è stato redatto come riflessione personale  la quale,  non pretende di rappresentare la voce della verità e, meno che meno, una valutazione politica su questi dibattiti che, per loro natura, investono valutazioni e giudizi spesso soggettivi.

Nella prima parte (la principale), vengono date delle indicazioni ai cittadini danneggiati dal tornado, accennando soltanto allo svolgimento del dibattito. 

Mentre nella seconda parte (Appendice, solo per i pazientissimi)  vengono forniti maggiori dettagli sul dibattito stesso.

(Tutte le foto sono di Leonardo Dino  Del Giudice)












QUALI NUOVE INDICAZIONI UTILI PER I CITTADINI, SONO EMERSE IN QUESTO CONSIGLIO COMUNALE? 

Per la verità non molte perché, come spesso avveniva nei nostri antichi temi d’italiano, spesso si trascura l’argomento centrale a “favore”  di altro. In ogni modo vediamo:

1) Sono slittati i termini della presentazione delle domande di rimborso. In un primo tempo fissate al 31 ottobre, poi slittate al 30 novembre infine al  31 gennaio 2016.



2) Le ragioni di questo slittamento

Le ragioni di questo ulteriore slittamento sono da attribuire al tentativo  (su cui convergono i Consiglieri di Maggioranza e di  Minoranza) di far correggere  alcune stranezze normative e procedurali  contenute nel regolamento emanato da quel mostro burocratico che è l’Ente Regione. Questo Ente ha stabilito alcune condizioni, vessatorie e inspiegabili:

a) l’accesso ai rimborsi è riservato soltanto ai proprietari di immobili adibiti ad abitazione principale dello stesso proprietario. In tutti gli altri casi: seconde case, case date in fitto, case sfitte, case abitate dai figli in comodato d’uso, immobili per esercizio di impresa e commerciali etc, il rimborso è escluso. 

(Spero che si approdi ad una soluzione di buon senso, facendo rimuovere questa stranezza normativa).

b) Per i cittadini proprietari ed occupanti l’abitazione principale suddetti casi privilegiati  la strada è in discesa? Macché !!

Il famoso Regolamento stabilisce che,  se anche la riparazione dell’immobile fosse stata effettuata secondo tutte le regole procedurali ed amministrative (progetto redatto regolarmente; lavori effettuati da imprese autorizzate con rilascio di regolare fattura), occorre che la domanda sia anche corredata  da perizia asseverata e giurata.  (Vedremo in appendice, cosa significano queste parolacce).

Come è poi emerso dal dibattito (di cui in appendice diamo qualche dettaglio) si cercherà di intervenire sulla Regione al fine, sia di estendere gli aventi diritto al rimborso anche ai casi ora esclusi  e sia per accordarsi per una “Perizia Asseverata” e non Asseverata e Giurata perché più costosa.

2) Un’altra indicazione emersa dal dibattito e raccomandata da rappresentante del Comitato Cittadino signor Boccardi, è stata quella di non far presentare domanda di rimborso, ai cittadini che abbiano subito danni di  poche migliaia di euro, perché in questo caso le spese di perizia e varie, supererebbero il rimborso del 25% dei danni, a cui si avrebbe teoricamente diritto.




3) Non abbiamo nulla da obiettare sul fatto di  “Non far presentare la domanda a chi abbia  avuto pochi danni”?

Tanto di cappello a Boccardi. Lui ed il  suo Comitato, stanno dimostrando buon senso ed equilibrio anche nel consigliare i cittadini danneggiati, però ragazzi, permettetemi una considerazione, (da prendere esclusivamente personale): 

Teniamo presente che la normativa vigente sulle ristrutturazioni edilizie (le cui le detrazioni assommano al 50% e quindi ben più consistenti del 25% del rimborso ipotizzato per danni “tornado”), prevede che venga richiesto, a corredo della documentazione il regolare progetto e le relative fatture da parte della ditta iscritta all'albo.

Ricordiamo che è il Ministero dell’Economia che si "accontenta" di questo. Ed allora, perché, nel nostro caso un Ente Pubblico sottostante a quello statale impone procedure  più severe?

Un punto di equilibrio ragionevole, a mio avviso, potrebbe essere: mantenere la perizia asseverata (ma non giurata), per danni oltre una certa cifra, mentre per i danni minori, documentati con fattura della ditta autorizzata, progetto etc, si potrebbe applicare lo stesso criterio delle documentazioni per ristrutturazione (senza perizia asseverata, magari utilizzando le perizie di valutazione dei danni a suo tempo redatte dall'ingegnere Pignatelli).

Naturalmente per danni riparati in economia (senza fattura della ditta autorizzata) la perizia asseverata sarebbe inevitabile.

In appendice spieghiamo (in collaborazione con un amico amministrativista) cosa sono le due perizie e quando si “usano”.



Il dibattito in Aula e gli interventi dei cittadini.

Per obiettività, invitiamo i più pazienti lettori e gli assenti dal Consiglio, a scorrere l’appendice, in fondo a questa pagina, ove troveranno maggiori dettagli degli interventi, mentre in questa prima parte ne diamo solo un accenno.

Da una parte, i consiglieri di opposizione con Spada e Cristofaro, contestavano alla maggioranza inefficacia, manchevolezze, omissioni e scarsa incisività , nei rapporti con la Regione Puglia.

La maggioranza, con Chiarelli e Miccoli, rimandavano al mittente queste critiche, confutando una ad una, le asserite inefficienze dell’Amministrazione,  asserendo, di aver operato al meglio.

Le considerazioni (ripeto, assolutamente personali) che si possono trarre sono amare: 

Gli stattesi stanno pagando le conseguenze di burocrazie e regolamenti assurdi  a livello regionale, a sua volta dipendenti da quelle nazionali. 

Non si possono negare errori e ritardi anche a livello locale, sia a causa di alcune smagliature e sia perché "chi non fa niente non sbaglia mai", ma consideriamo che, le conseguenze del dramma di tre anni fa, ha finito per danneggiare l'economia comunale in ogni aspetto, senza che "dall'alto" ci siano stati solleciti e tempestivi sostegni.

Si può dedurre che, anche per i motivi che diremo alla fine, "Statte è figlia di un dio minore" e la mini guerra che combattiamo tra noi è sostanzialmente "una guerra tra poveri"  in cui sono coinvolti emotivamente  tutti i cittadini contribuenti ed in particolare i danneggiati dal tornado.



Gli interventi dei cittadini.

 Come in ogni Consiglio monotematico, gli interventi  più attesi sono stati quelli dei cittadini e, come in ogni occasione simile, si sono potuti  toccare per mano, i disagi, le difficoltà ed il malessere, dovuti  in gran parte alla incompiuta risoluzione dei  danni pubblici del tornado. 

Non vi sono stati interventi relativi a danni alle abitazioni private, non sappiamo se per una sorta di rassegnazione o per la constatazione che tra burocrazia, perizie ed incombenze varie, tanti cittadini con danni non importanti (compreso chi scrive)  vi abbiano rinunciato. Anche di questi  interventi daremo qualche dettaglio in più in appendice.


LA NOTIZIA ESSENZIALE FINISCE QUI. 
Chi non ha presenziato al Consiglio Comunale, i più pazienti e chi è interessato a maggiori dettagli del dibattito è invitato a scorrere la successiva appendice.  








APPENDICE:

Consigliere Fabio Spada



L’intervento di Spada, in estrema sintesi è stato un insieme  di critiche  su tutto l’operato dell’Amministrazione nel post-tornado ed in particolare sulle problematiche sorte in quest’ultimo anno.

1) Richiesta di un Consiglio Monotematico.

Spada, in apertura di seduta,  ha tenuto a sottolineare che la richiesta di un “consiglio Monotematico”, era stato richiesto il giorno 5 ottobre e secondo la legge, la risposta doveva essere pervenuta entro venti  giorni.  

Ha aggiunto che “Dopo altro tempo di attesa i consiglieri di minoranza, sono stati costretti ad andare dai  carabinieri  naturalmente  in via bonaria e senza denunzie e, soltanto su sollecitazione dei rappresentanti dell’Arma, ci è stato concesso quanto richiesto”.

2) Spada ha criticato il fatto di non esserci tempestivamente opposti   al regolamento capestro” della Regione che limita i risarcimenti per danni al tornado solo ad alcuni casi.

Spada
, ha poi ricordato la disposizione del dirigente della Regione Puglia del gennaio 2015, che limita, i sostegni economici per danni del tornado non a tutti i proprietari della abitazioni ma soltanto a chi li occupava come abitazione principale,  escludendo: case in fitto, seconde case, immobili adibiti ad attività commerciali etc.

Per tutto questo, Spada,  lamentava, i ritardi del nostro comune conseguenziali a tale arbitrio che non fu contestato  né dalla Giunta né, tanto meno da un eventuale delibera unanime del Consiglio Comunale “ad hoc”. Al contrario, detto regolamento fu  recepito dal Comune di Statte nel marzo 2015  con disposizione dell’ingegnere Natile.

3) Intempestive comunicazioni ai cittadini e contraddittorie comunicazioni di scadenze.
Spada si è poi soffermato sui ritardi (solo a settembre),  con cui l’Amministrazione ha reso noto ai cittadini quale documentazione  avrebbero dovuto  presentare per accedere ai contributi; si è soffermato sulle contraddittorie indicazioni di scadenze, via via, cambiate nel tempo, come contraddittoria e tardiva, ha ritenuto la comunicazione, alla Regione tendente ad ottenere i rimborsi dei danni anche a cittadini non necessariamente, proprietari ed occupanti,  l’immobile.

Spada ha inoltre accusato l’Amministrazione di essere stata poco incisiva  nei riguardi della stessa Regione, nel pretendere crediti per somme dalla stessa, già stanziate ma non materialmente erogate e che Statte aveva già impiegato per lavori quasi ultimati.

Assessore Vincenzo Chiarelli.



 1) Ha respinto le accuse di scarsa condivisione.
Chiarelli, ha respinto le motivazioni di Spada, secondo il quale, ci sarebbe stata una scarsa condivisione, nell'affrontare il problema del tornado,  specie  nella parte che riguarda i rimborsi  dei danni subiti. 

Ha ricordato che sono stati coinvolti senza soluzione di continuità tutti i consiglieri, anche di minoranza.
Ha ricordato le assemblee pubbliche tenute sull'argomento. 
Ha ricordato il ruolo della commissione di vigilanza, che ha seguito continuamente i  vari provvedimenti  tendenti a risolvere questi problemi.
Ha ricordato le intese venutesi a creare col Comitato Cittadino, con cui si sono concordati diverse strategie, atte alla risoluzione di questi problemi.

2) Ha respinto, le accuse di non aver sollecitato attivamente la Regione.
Chiarelli, mostrando un insieme di fogli, ha così replicato: “Il consigliere Spada si limita a citare soltanto le ultime comunicazioni di questa Amministrazione, indirizzate alla Regione, ma omette di citare le innumerevoli altre sollecitazioni analoghe precedenti”.

3) Chiarelli, ha tenuto a sottolineare l’impegno dell’Amministrazione insieme al Comitato dei Cittadini, per incrementare le somme a disposizione dei privati ricordando che lo stato, aveva stanziato soltanto 246 mila euro da destinare ai cittadini danneggiati e,  per incrementare  questa irrisoria somma,  l’Amministrazione si fece promotrice di  una serie di incontri con la Regione e, d’intesa con il Comitato Cittadino, decise di rinunciare a  500 mila euro  dei 2 milioni per danni pubblici,  mettendo così a disposizione 750 mila euro complessivi per danni ai privati.

4) Chiarelli ha chiarito che continuano gli incontri con la Regione, al fine di far rientrare nei casi rimborsabili anche tipologie di danni non previsti nel regolamento regionale di gennaio 2015,  quali: immobili locati, sfitti e locali per imprese e commercio. 

“Insomma, - ha concluso Chiarelli - l’Amministrazione è stata operosa e diligente al fine della soluzione di questi problemi”.

LA PAROLA AI CITTADINI

Ripetiamo, gli interventi più attesi, in questi Consigli Monotematici, sono proprio quelli dei cittadini, perché su di loro finiscono col pesare tutte  le inefficienze burocratiche, specie Regionali. Queste inefficienze derivano dal fatto che, diciamolo in stattese: “U sàzzije, nò créde a ‘u descijùne”, altrimenti  attese infinite  e ritardi  non potrebbero altrimenti comprendersi. Gli interventi dei cittadini sono stati  semplici e diretti. 

Alfredo Semeraro (Duduccio)


Semeraro ha premesso,  che lui  ha sempre dimostrato senso civico a favore della comunità; ha  raccontato, infatti, che  durante le ore successive al tornado,  ha lavorato gratis anche di notte per  riparare i danni più urgenti sia alla struttura  pubblica dove era impiegato e sia a favore dei cittadini che avevano subito i danni più urgenti da riparare. 

“Noi cittadini – ha detto Semeraro -  rivendichiamo  il diritto di avere risposte,  tramite fatti e non solo a parole; ricordiamo che nella zona dove abito, nel Centro Storico, ancora non riuscite a sistema la Pubblica illuminazione: siamo al buio da anni” .

Giuseppe ..


Giuseppe, ha fatto delle amare considerazioni sulle poche o nulle speranze, di ricevere dei contributi per danni  subiti,  proprio a causa di questi vincoli e laccioli, burocratici e tecnici compresi  le cosiddette perizie e relativi costi   che di fatto escludono, molti degli aventi diritto, da qualunque contributo, perché i costi delle perizie sarebbero superiori agli eventuali rimborsi.

 Giuseppe Mantrone


Ha lamentato che dal giorno del tornado è l’unico cittadino a non avere la “luce” (suppongo quella stradale) amaramente constatando che:  “se si vuol definire "cittadino frustato" chi fa il suo dovere di contribuente e non ricevere servizi  – ha affermato – io sono certamente un cittadino  “frustato”.

Boccardi del Comitato Cittadino


Boccardi  ha dato conto dei vari incontri avuti col sindaco, per sbrogliare la matassa intricata delle perizie asseverate e giurate che, avendo costi variabili e fissi, di fatto, sconsigliano tanti cittadini dal presentare le domande perché le stesse perizie avrebbero un costo superiore  alle ipotetiche somme  da ricevere.

“Come Comitato – ha concluso Boccardi - avevamo anche suggerito di far valere, come perizia le valutazioni dei danni fatte da un professionista convenzionato (Pignatelli), ma sembra che tutto questo sia stato respinto dai dirigenti della Regione”.

Guarnieri


Guarnieri, oltre a denunciare  tanti disservizi  e strade non completate della sua zona,  ha lamentato l’impossibilità di allacciarsi alla rete dell’Acquedotto Pugliese a causa del mancato collaudo delle strade. 

“Questo è un problema vostro e dell’Acquedotto – ha affermato – e siete voi che avete le competenze di risolverlo e non potete far ricadere le conseguenze sui cittadini”.


Consigliere Emanuele Cristofaro



Cristofaro ha fatto rilevare  le speranze deluse di cittadini, tanto  per le modalità che per i tempi, considerato che: “Più di due anni fa – ha affermato -  in una assemblea pubblica, il sindaco aveva promesso ai cittadini che i problemi sarebbero stati risolti nell'arco di 90 giorni; ebbene, sono passati due anni ma ancora non si vedono soluzioni all'orizzonte”.

Cristofaro, ha anche ironizzato sull'intenzione dell’Amministrazione, di chiamare uno per uno, i cittadini  per invitarli a completare la  presentazione delle pratica.

“ Cittadini, compratevi la scheda telefonica nuova, perché l’amministrazione comunale vi chiamerà e vi chiederà come mai non siete venuti  a presentare i documenti ? Perché noi, a voi stiamo aspettando”. “Va a finire – ha concluso - che la colpa è dei cittadini, se ancora non abbiamo avuto accesso a questi rimborsi” .

Sindaco Angelo Miccoli




Il sindaco ha fatto una disamina di  tutte le azioni, passate e presenti, legate alla questione “rimborso danni”; ha accennato alle numerose azioni che hanno smosso la “Regione” dalla sua rigida posizione iniziale, che escludeva qualsiasi finanziamento che non fosse quello  di 240 mila euro stanziati dallo stato.

 “Dopo diversi incontri  di nostri rappresentanti  e del Comitato Cittadino con organi tecnici e politici della regione – ha affermato il sindaco -, si è arrivati finalmente alla decisione concordata per cui 500 mila euro in un primo tempo destinati a danni pubblici siano impiegati per rimborsi  ai privati”.

“Si sta anche trattando con l’intenzione di trovare una interpretazione non esclusivamente letterale del regolamento regionale – ha continuato il sindaco - al fine di venire incontro anche a danni subiti, da case in locazione o sfitte”.

“Per ciò che concerne alcuni interventi  che accennavano a campagne elettorali o  meno – ha quindi concluso Miccoli - non mi preoccuperei di questo, perché al momento opportuno, saranno i cittadini a decidere sull'operato di questa Amministrazione”.



APPENDICE - APPROFONDIMENTO: Perizia Asseverata e Perizia Asseverata e Giurata. (Si può saltare tranquillamente)

Cosa sono ed in quali casi si applicano, sia “La perizia Asseverata” che la “Perizia Asseverata e Giurata”, più costosa (come ce la vuole imporre l’Ente Regione).

Ho fatto due chiacchiere senza pretese con un amico amministrativista e ve ne propongo un sunto a beneficio dei cittadini digiuni di norme giuridiche ed amministrative (come chi scrive).

Ebbene, mi spiega l’amico, “La Perizia Asseverata”, rispetto alla perizia normale, è completata dalla formula, vagamente simile a quella che si usa negli atti notori: “Nella certezza di aver applicato al meglio le mie capacità professionali nella redazione della presente perizia, confermo, sotto la mia personale responsabilità, l’autenticità, la veridicità e la certezza dei contenuti della relazione”. 

Da notare che questa perizia ancorché non giurata ma resa dinanzi ad un funzionario pubblico, rende il tecnico, pienamente responsabile amministrativamente e penalmente dell’atto stesso.

La Perizia Asseverata e Giurata reca in calce alla perizia Asseverata, una breve formula di giuramento da rendere davanti ad un Cancelliere (o giudice di pace o notaio); è soggetta ad un regime fiscale diverso (con marche da bollo diverse) ed ha il solo scopo di dare più autorevolezza alla perizia.

Ebbene, secondo l’amico Amministrativista è una forma di perizia che si usa quasi esclusivamente per farla valere in giudizio verso terzi; (da dire però che il giudice non si sente minimamente vincolato nel suo giudizio, da questa forma di perizia giurata).

In tutti gli altri casi è abbondantemente sufficiente, una  Perizia Asseverata, che tra l’altro può essere ricevuta anche da una figura pubblica (ad esempio lo stesso dirigente pubblico che riceve la “pratica” (Decreto Legislativo 19 Febbraio 1998, N. 51 Art. 231. (Decreto Bassanini).

I due Consiglieri avvocati Armando Grassi e Fabio Spada, possono dare un loro parere sulla percorribilità di tale procedura in luogo della Perizia Asseverata e Giurata e valutare inoltre se, per i piccoli danni (documentati con fatture della ditta esecutrice iscritta alla Camera di Commercio),  non vi siano le condizioni (analogamente a quanto avviene per le ristrutturazioni) di evitare anche la Perizia Asseverata,  magari ritenendo sufficiente, la valutazione dei danni  dell’Ing. Pignatelli,  come suggerito dal signor Boccardi del Comitato Cittadino.

CONCLUSIONI

1) Noi stattesi “Figli di un dio minore”.

Perché gli “stattesi figli di un dio minore”?  Per un motivo ripetuto più volte: perché non abbiamo rappresentanti diretti (e nemmeno indiretti di peso) né in Regione, e tanto meno nei consessi  romani. 

Questo comporta, che ogni incontro, di carattere politico o amministrativo o burocratico, non essendo preceduto o accompagnato da nostri corrispondenti, finisce per essere differito o rallentato da meccanismi che conosciamo anche in altri ambiti.

Stessa cosa, dicasi per le  corrispondenze reciproche tra Comune e Regione: dal dibattito sono emersi dilatazioni di tempi impensabili tra nostre comunicazioni  e relativi riscontri dalla Regione.

Problemi vitali che interessano una intera comunità sono oggetto di ripensamenti e interpretazioni originali e cangianti  di norme e regolamenti, essi stessi originali. 

Se a tutto questo si aggiungono norme nazionali, anch'esse originali (patto di stabilità che impedisce l’erogazione materiale di fondi già stanziati ed impiegati) peggiorano un quadro già critico.

Ma in questa situazione si trova soltanto Statte? Certamente no, ma lo ripetiamo: chi ha un corrispondente di peso  in Regione riesce a ridurre quanto meno i tempi complessivi. 

Ma tant’è: più presto gli stattesi si renderanno conto di questa necessità e meglio sarà !!


2) Ricordiamo ai danneggiati dal tornado, che la scadenza delle domande per danni subiti dal tornado, è prorogata al 31 gennaio 2016. 

Non rinunciamoci a priori, perché SI SPERA, in alcune variazioni migliorative sia delle "categorie di danneggiati aventi diritto" che sul tipo di perizia necessaria.

Chi non ha presentato domanda, e si trovi nelle "condizioni di presentarla" non ascoltasse i consigli di chi afferma che "è tutto inutile perché in Comune non ci sono soldi", perché,i rimborsi ai danneggiati del tornado (quando verranno e non prima di un anno) non fanno parte del bilancio diretto comunale ma hanno una gestione separata.

NON RASSEGNIAMOCI !! 

 Link:
Rivediamo, in una pagina dell'aprile 2014 intitolata: "I soldi per i danneggiati del tornado ci sono o no? Dove è spiegato il balletto tra 246 mila euro e 750 mila. Inoltre in quella pagina sono indicate quali erano le condizioni relativi a questo problema, un anno e mezzo fa. Per andare nella pagina suddetta cliccare QUI

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