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mercoledì 6 luglio 2016

Migranti volontari aiuteranno a tenere pulita Statte.


I Migranti che hanno partecipato alla giornata di volontariato "Puliamo Statte". Presumibilmente molti di loro faranno parte del gruppo di volontari che si sono offerti di collaborare alla rimozione dei rifiuti, abbandonati dai "delinquenti dei rifiuti", integrandosi con i lavoratori delle imprese relative. (Foto Armando Grassi).

Migranti, aiuteranno volontariamente a tenere pulita Statte.


Pochi giorni fa, il Comune di Statte, ha firmato un Protocollo d’Intesa con la Prefettura di Taranto per l'utilizzo di venti ragazzi immigrati, accolti legalmente nella nostra comunità. Questi immigrati, integreranno volontariamente e gratuitamente la pulizia delle zone che non siano strettamente di competenza  delle imprese addette alla raccolta rifiuti e alla pulizia e manutenzione del verde.  (E saranno supportati materialmente dalle stesse ditte).

La notizia di questo protocollo, è stata data da una emittente locale; naturalmente non è stato possibile alla stessa rete fornire tutti i dettagli di questo accordo di volontariato, che è stato interpretato erroneamente quale vero e proprio  servizio civile (in verità, tecnicamente lo è, ma  si distingue da quello che noi conosciamo, per essere del tutto gratuito).

Così, centinaia di cittadini, si sono fatta l’idea erronea che tutto ciò, consistesse in un affido assimilabile agli impieghi di lavoratori “socialmente utili”, i quali, come si sa, godono di una certa retribuzione.

A questa notizia, data in modo breve e senza dettagli esplicativi, sono seguiti tanti  commenti di cittadini i quali osservavano che "l’Amministrazione avrebbe dovuto privilegiare l’assunzione di lavoratori disoccupati stattesi prima ancora di erogare contributi pubblici a persone che già godevano di ospitalità completa in Italia" .

Se così fosse stato, i cittadini avrebbero avuto ragione da vendere;  si è trattato purtroppo però, di un deprecabile malinteso, dal momento che questi lavoratori, come si è detto,  lavoreranno completamente gratis, senza erogazioni comunali né governative. (Come si sa il governo centrale, già eroga un contributo giornaliero alle strutture ospitanti).


La notizia termina qui, chi desidera maggiori dettagli sulle norme che regolano questo tipo di lavoro volontario è pregato di scorrere la successiva “appendice”.



APPENDICE

Ed allora, cerchiamo di rispondere alle “domande che nascono spontanee”.
1) Come mai, queste persone, accettano di lavorare in modo completamente gratuito? C’è qualcosa sotto?
R. Dal nostro “punto di vista” la cosa NON sarebbe credibile; dal punto di vista di un migrato costretto all'inattività per tante ore del giorno, la prospettiva di sentirsi utile, sentirsi complimentati e dissetati da gentili cittadini, come è avvenuto durante la giornata di volontariato puliamo Statte cui hanno partecipato, è gratificante.
(Il ministero ha ribadito questo aspetto: “Tali iniziative appaiono meritevoli di ogni considerazione in quanto, coinvolgendo i migranti in attività volontarie di pubblica utilità svolte a favore delle popolazioni locali, si scongiura un clima di contrapposizione nei loro confronti”).

2) Quali sono le zone che loro puliranno?
R. Come si è detto, si integreranno con le due  imprese che per contratto sono tenute, una alla raccolta rifiuti e pulizia strade e l’altra alla pulizia e manutenzione del verde.

3) Ciò significa che toglieranno lavoro ad operai del posto?
R, Nient'affatto; loro integrandosi con le stesse ditte puliranno le zone insudiciate,  adiacenti a strade, e marciapiedi facenti parte del demanio urbano che, altrimenti rimarrebbero sporche fino alle pulizie straordinarie (che tanto peso hanno sulle tasche dei cittadini).

4) Ci sono stati altri esempi di questo utilizzo in provincia?
R. Mentre in altre parti d’Italia è stato sperimentato positivamente questo accordo, in provincia Statte è la prima ad attuare questa intesa ed è  probabilmente tra le prime in campo regionale. 

5) Come mai gli altri non ci hanno pensato prima?
R Perché vi sono delle condizioni da rispettare e che devono essere tutte presenti:
a) Le attività oggetto dei protocolli d’intesa devono essere rivolte esclusivamente ai richiedenti asilo.  
b) Devono essere svolte esclusivamente su base volontaria e gratuita;
c) Devono essere finalizzate al raggiungimento di uno scopo sociale e non
lucrativo;
d) Deve essere sottoscritta un’adeguata copertura assicurativa per la responsabilità civile verso terzi e contro gli infortuni (l’assicurazione è a carico del Comune)
e) Gli stranieri devono aderire, in maniera libera e volontaria, ad un’associazione e/o ad un’organizzazione di volontariato.

Noi aggiungiamo una condizione essenziale; gli stranieri che aderiscono a questo accordo, ovviamente non potranno far parte di un centro di smistamento (come in tanti altri casi), bensì essere in attesa di accoglimento di asilo (e quindi essere in una condizione più stabile).
Ovviamente, non sempre sono soddisfatte  TUTTE queste condizioni.

6) Un’altra domanda nasce spontanea: Per questo supporto alla pulizia e alla manutenzione e decoro della cittadina, non potevano essere adibiti nostri disoccupati? Questi, è vero, non potevano lavorare gratuitamente ma per loro, anche la  piccola retribuzione analoga a quella prevista per i socialmente utili, poteva essere importante.
R Purtroppo, quello che si è potuto fare in passato non è più possibile.Con la famigerata “spending review”, il governo centrale, (prendendoci in giro con “l’inglese”), ha bloccato del tutto questa possibilità oltre ad aver tagliato in modo feroce i “trasferimenti dallo stato" (che poi sono i nostri soldi di tasse trattenute a Roma per oltre il 70%). 

7) Quale “beneficio” ha il cittadino stattese con questo “Protocollo d’Intesa”?
R. La speranza di avere una cittadina più pulita (incivili permettendo). 


EQUIVOCO E MALINTESO 
1) Accenno soltanto con poche righe al "frainteso" che ha allarmato tanti cittadini, quando sono state ipotizzate delle assunzioni surrettizie di immigrati a danno dei cittadini stattesi. 
Capisco che la notizia si prestava ad  interpretazioni ambigue main avvenire un po' più di pacatezza, calma e serenità di giudizio, saranno utili a tutti;  non mi riferisco all'amica che ha più volte affermato di  essere disposta a ritirare le critiche nel caso ci fosse stato un frainteso, ma ad alcuni commentatori, accusatori senza appello.

Ma come abbiamo potuto, TUTTI NOI, pensare che un sindaco in carica da 15 giorni,  fosse tanto maldestro ed incosciente da fare, come primo suo atto, una corbelleria simile?  E, la sua squadra, lo avrebbe permesso? Chiudo qui, questo argomento.





CONCLUSIONI
Tornando all'intesa con gli immigrati. Se questa iniziativa avrà successo lo potremo vedere col tempo;  ogni cosa sperimentale, ha un inizio ed una fine ed è proprio allora che si potranno trarre le conclusioni: Vedremo!!  Una cosa è certa: chi non fa niente non rischia niente ma, starsene con le mani in mano senza affrontare con decisione il problema di tenere pulito il paese è la cosa peggiore che si possa immaginare.
Certo, il problema non si risolverà con questa Intesa-Protocollo ma soltanto  se e quando, saremo stati capaci di fermare gli incivili dei rifiuti  abbandonati. 


Qualcuno al Nord ha giudicato queste iniziative, una sorta di schiavismo mascherato. Non ci sentiamo di dare alcun giudizio in merito, osserviamo però che se i ragazzi saranno pentiti di aver sottoscritto questa intesa, saranno liberi di recedervi quando lo vorranno;  tuttavia,  la cosa più importante, sarà  la umana sensibilità con cui interagire con questi ragazzi, lontani dalla loro terra. 

Farli sentire nostri fratelli, sarà fondamentale.



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Un "manifesto" affisso sulle mure di Galatina e che ha attratto subito la mia attenzione: Quando non servono le carote ...









venerdì 1 luglio 2016

Chiusura Pronto Soccorso Ospedale Moscati di Statte.

CHIUSURA PRONTO SOCCORSO OSPEDALE MOSCATI.


(Strage di Italiani in Bangladesh: Nel momento di pubblicare questa pagina, apprendiamo con sgomento la strage di italiani in Bangladesh vittime del terrorismo. Un semplice pensiero va a loro e alle loro straziate famiglie). 

LA NOTIZIA

Come è noto, dal prossimo 4 luglio, se non ci saranno fatti nuovi, il Pronto Soccorso dell’Ospedale Moscati verrà chiuso ovvero, gli attuali ambulatori, verranno trasformati  in P.P.I. (Punto di Primo Intervento), strutture a metà tra una guardia medica ed un ridottissimo  (para)Pronto Soccorso.



Quali le motivazioni addotte a giustificazione di questa inconcepibile decisione?

Come per tutte le altre infauste decisioni riguardanti il Moscati (ed ora anche l’Ospedale di Grottaglie), la motivazione sarebbe la mancanza di personale, che non consentirebbe una adeguata programmazione delle ferie per il personale stesso.
(Piccola osservazione: quando il personale sanitario va in pensione deve essere sostituito e non annullare i servizi VITALI come è successo anche  per il Centro disabili di Statte)


Quali le conseguenze per gli utenti?

Ebbene, chi si recherà nelle ore di funzionamento del citato P.P.I, (12 ore al giorno e, soltanto turno antimeridiano nei giorni festivi) e avrà bisogno di consulenza  di oculistica, oncologia, geriatria, malattie infettive, ematologia e otorinolaringoiatria, potrà ottenerla, mentre per tutte le altre specialità dovrà recarsi al SS Annunziata. 

Badiamo bene: un paziente, a parte l’oculistica, oncologia e otorino, non può stabilire autonomamente se “quel P.P.I” è idoneo al suo caso e quindi sarà portato ad indirizzarsi direttamente al SS Annunziata.


Quindi, a parte l’incombenza di fare strada in più e trovare impossibili parcheggi, per il resto per un paziente non cambierà nulla?

Al contrario, i disagi per TUTTI i pazienti, compresi quelli di Taranto Centro, aumenteranno  considerevolmente perché già ora il P.S. (Pronto Soccorso) del SS Annunziata nelle sue strutture logistiche, è assolutamente inadeguato all'attuale richiesta delle relative prestazioni e,  a nulla serviranno i previsti trasferimenti dal Moscati; anche i prevedibili aumenti delle necessità di ricoveri  cozzeranno con una situazione già emergente, per cui, ai tanti pazienti che vengono già dirottati verso altri ospedali  anche lontani se ne aggiungeranno molti altri.

Quando era stata presa questa decisione e da chi?

La decisione  è stata comunicata dal Direttore Generale dell’ASL Rossi e dal “direttore “dell’aria salute Gorgone il 31 maggio scorso, ma dal novembre scorso erano state già rese note le criticità del sistema. 
Da notare che questi due dirigenti, apparentemente, godono di autonomia rispetto all’area Politica Regionale;  per essere chiari, sembrerebbero indipendenti da Michele Emiliano ma, in effetti, i due”, sono subalterni  e subordinati  al governatore che li ha nominati e  incaricati. 
Per dirla a chiare lettere: TUTTO DIPENDE DA MICHELE EMILIANO e da TUTTI i Consiglieri Regionali Pugliesi (che non si ribellano) e, in special modo da quelli dell’area tarantina. 


Ora, notate come Rossi e Gorgone, siano capaci di vendere ferro vecchio per oro:

Ammiriamo il loro “burocratichese”:[questa trasformazione] costituisce garanzia reale di
sicurezza e di protezione di alta qualità nei confronti di tutta la cittadinanza afferente ai presidi ospedalieri in merito alla gestione delle emergenze, ossia delle situazioni che vedano presente un pericolo di vita evidente ed imminente, delle urgenze, ossia delle situazioni che vedano presente un pericolo di vita potenziale, delle presentazioni acute minori, ossia di tutte le situazioni in cui il paziente percepisce .... (capito qualcosa? Io no!! C'è da mettersi le mani ai capelli per diversi motivi, compreso il "nulla del contenuto" coperto da una "forma disastrosa").


Raccolta di firme per la petizione contro la chiusura del Pronto Soccorso da parte del Meet-Up stattese del M5S

LA NOTIZIA PRINCIPALE FINISCE QUI; chi vuol proseguire con “l’APPENDICE”  conoscerà le reazioni dei nostri politici ed altro ancora.

APPENDICE

Quali le reazioni genenerali a questa chiusura?


La locandina del M5S che invita alla petizione

IL MOVIMENTO 5 STELLE.

Dobbiamo dire che, almeno a Statte,  sembra che I PRIMI a muoversi per sensibilizzare la cittadinanza, rispondendo ad un appello dei sindacati della Sanità siano stati gli attivisti del Meet Up locale del Movimento 5 Stelle, che già dallo scorso 17 giugno, avevano cominciato tenacemente a raccogliere firme per una petizione pubblica, mentre, negli ultimi giorni stanno sollecitando un Consiglio Comunale Monotematico per una Risoluzione Unitaria, che possa far recedere dalla decisione presa i mandanti del provvedimento; insomma, sono stati  i primi e i più pazienti  sensibilizzatori, nel rendere note le nefaste conseguenze di un depotenziamento del P.S. del Moscati.



Devo essere schietto e sincero anche con gli amici del Meet Up stattese di M5S, io li ammiro per la loro operosità,  si stanno dimostrando capaci e operativi ed una loro futura presenza nel quadro politico stattese sarebbe auspicabile tuttavia,  non possono sparare a zero verso gli altri politici, quando sanno che Antonella Laricchia che è stata la più votata a Taranto dopo Emiliani (oltre 44.000 voti) e la più votata a Statte (992 voti) sembra  essersi dimenticata (semmai se ne fosse ricordata almeno una volta)  del nostro ambiente e dei nostri problemi, tanto che nelle note vicende che hanno portato Statte, ad essere il luogo preferito da Emiliano di conferimento dei rifiuti (anche baresi) , non abbiamo letto di alcun suo intervento avverso tali  decisioni (che si ripetono con periodicità sempre più serrate). 

Ricordiamolo ancora che, con i 992 voti di lista,  Statte, ha permesso anche l’elezione di Marco Galante. Laricchia e Galante hanno quindi anche un debito di  responsabilità (e riconoscenza) verso il nostro territorio, che meriterebbe di essere onorato.

LE ALTRE FORZE POLITICHE STATTESI.

Tutte le altre forze politiche stattesi, si sono comunque mosse, sia tramite i media e sia interessando i relativi politici regionali, sollecitandoli ad intervenire per scongiurare questa chiusura. 
Anche i sindacati sono intervenuti con forza. In verità, tutti accusano tutti  in una poco edificante guerra tra poveri in cui, per la verità, “chi è senza peccato scagli  la prima pietra” dimenticando che tutti i Consiglieri Regionali, specialmente quelli di area tarantina hanno omesso FINORA di esercitare congiuntamente le GIUSTE PRESSIONI, spero lo facciano all'ultimo momento. Ricordiamo che i Consiglieri eletti nella provincia di Taranto sono: Donato Pentassuglia  e Michele Mazzarano (PD), Giuseppe Turco, Gianni Liviano, Cosimo Borraccino (Area Sel-Emiliani); Francesca Franzoso, Renato Perrini, Luigi Morgante (area destra),  Marco Galante M5S.



Insieme Cambiamo Statte di Fabio Spada


Insieme Cambiamo Statte: Ospedale Moscati, raccolta di firme per la petizione popolare contro la chiusura del Pronto soccorso. 

INSIEME CAMBIAMO STATTE

Anche  gli attivisti e i simpatizzanti di questo  "Movimento" sono stati compatti, nel dimostrare la loro contrarietà alla chiusura del Pronto Soccorso dell'Ospedale Moscati di Statte, lo hanno fatto anche oggi (2 luglio) con un Sit-in presso lo stesso Ospedale, accompagnato da una raccolta di firme per una "petizione popolare". 



Fabio Spada:  “Attendiamo risposte affidabili, dai mandanti di tutti quelli che hanno preso questa sciagurata iniziativa ai danni di un territorio martoriato dall'inquinamento. I cittadini di Statte e di Paolo VI  hanno bisogno  di avere strutture atte a solleciti check-up preventivi  perché, insieme ai cittadini del Rione Tamburi  sono i più esposti alle conseguenze del grave inquinamento ambientale. Hanno bisogno di strutture più efficienti che diano servizi più rapidi; il ridimensionamento del Pronto Soccorso del Moscati, non va certamente in questa direzione e noi, come Movimento e come cittadini, ci opporremo con tutta la nostra determinazione”.

Movimento Insieme Cambiamo Statte: Presso Ospedale Nord: Erano presenti tra gli altri: Lina Basile, Katia Madaro (Coordinatrice del Movimento), Giuseppe Formisano (vice Coordinatore del Movimento), Luigi Semeraro, Fabio Spada e Franco Chirico.



Luciano De Gregorio Statte 2.0

LUCIANO DE GREGORIO (MOVIMENTO STATTE 2.0)

Luciano De Gregorio, anche a nome di Emanuele Cristofaro e di Vincenzo Imperatrice, rappresentanti del Movimento "Statte 2.0" lancia un accorato appello UNITARIO:
Luciano De Gregorio ..  "Non condividiamo la decisione paradossale di chiudere il Pronto Soccorso dell'Ospedale “G-Moscati” e di ridurre ulteriormente alcuni servizi sanitari dello stesso, pertanto, l’invito che rivolgiamo a tutte quelle forze politiche responsabili, a tutti i Consiglieri Comunali, a tutti i Consiglieri Regionali eletti nel nostro territorio, è quello di assumere come noi, una posizione decisa e volta a scongiurare la chiusura di un reparto di importanza notevole, come il Pronto Soccorso, non solo ma anche di evitare che la nostra comunità sia  destrutturata di alcuni servizi sanitari necessari per il cittadino."
Una manifestazione di Statte 2.0 in cui furono affrontati problemi sociali e sanitari

"Concludiamo infine il nostro appello, - ha concluso De Gregorio - allineandoci alla richiesta già avanzata da alcuni esponenti politici locali, di un immediato intervento da parte del Presidente Michele Emiliano, rispetto ad una questione irragionevole, aggiungendovi inoltre una ulteriore istanza, ovvero che la Pneumologia resti pubblica, evitando quindi la privatizzazione di quest'ultima e di inserire la Chirurgia toracica, assieme alla Ematologia Pediatrica, in linea con quanto previsto dal progetto sanitario già avviato da anni in vista della realizzazione del nuovo presidio ospedaliero San Cataldo".

Statte 2.0

Il Sit-in Di Luciano De Gregorio con un gruppo del Movimento Statte 2.0
Il Sit-in Di Luciano De Gregorio con un gruppo del Movimento Statte 2.0




 Franco Andrioli Sindaco di Statte

FRANCO ANDRIOLI  SINDACO DI STATTE

Premesso che il Movimento Uniti per Statte, ha espresso la sua posizione in merito, tramite comunicati stampa e dichiarazioni che qui non riportiamo per brevità, perché sovrapponibili al pensiero del Sindaco Andrioli, riportiamo appunto, stralci del comunicato stampa dello stesso sindaco.



Da notare che Franco Andrioli, come è successo nel suo breve intervento la sera della sua investitura, ha fatto le sue osservazioni , non come capo del Movimento con cui si era presentato ai cittadini ma come rappresentante dell’intera comunità di Statte.



“Con circa 23mila accessi al mese chiudere il Pronto soccorso dell’Ospedale Moscati è pura follia. Ci opporremo con tutte le nostre forze alla decisione assunta arbitrariamente dalla direzione generale dell’ASL di Taranto ad un Piano di Riordino Ospedaliero regionale che consegna alla nostra provincia e al Comune di Statte il ruolo di cenerentola nell’ambito dell’offerta sanitaria.”
.... “ Invito lo stesso Michele Emiliano a vedere da vicino passando anche un solo giorno, insieme a me, dentro il pronto soccorso del Moscati (e, aggiungiamo noi, anche dentro quello del SS. Annunziata per toccare con mano il fatto che quella struttura, logisticamente è al collasso e, accorpando i pazienti provenienti da Statte, Paolo VI e Crispiano le cose si aggraveranno ulteriormente, e questo malgrado le iniezioni di personale proveniente dal Moscati n.d.r.).


IL RUOLO DEI SINDACATI


 I tre sindacati stattesi ed in particolare le loro emanazioni dei pensionati: SPI-CGIL, FNP-CISL e UILP-UIL, sono stati sempre attivi e tenaci nel tentare di arginare la voglia di risparmio che intende sempre scaricarsi sulla sanità. 
Ricordiamo che proprio i sindacati, sono stati tra i principali fautori del progetto "Poliambulatorio" di Statte, di cui ci occuperemo tra qualche giorno e che, alla luce di quello che sta avvenendo nel Moscati, finisce per avere un significato amaro. 



In ogni modo, i tre sindacati, saranno a Bari il 5 Luglio, proprio in concomitanza col Consiglio Regionale che dovrebbe avere nell'ordine del giorno anche l'argomento Pronto Soccorso; la manifestazione unitaria è stata indetta proprio per ribadire in tanti NO alla demolizione della sanità pubblica le cui conseguenze ricadrebbero sulle classi più deboli e meno abbienti, pensionati per prima. Ecco i tanti No dei sindacati:




L’ULTIMA CHANCE: IL CONSIGLIO REGIONALE  DEL 5 LUGLIO ??

Dal momento che sembra accertato che ci sarà un Consiglio Regionale il 5 Luglio, ci chiediamo: Ci sarà spazio per una eventuale ed improbabile marcia indietro?  

Uno strano link su Google lascerebbe supporre che in quella occasione vi possa essere all'ordine del giorno anche la discussione proprio dell’argomento a cui abbiamo accennato sulla base di una lettera del Consigliere Liviano
ben articolata ed indirizzata a Michele Emiliano e ai due “direttori” Giovanni Gorgone e Stefano Rossi con la richiesta di sospendere sia pure momentaneamente la chiusura suddetta. Da tante valutazioni dobbiamo però dire che, i margini di riuscita sembrano molto ridotti.

Basterebbe comunque,  che tutti i consiglieri della provincia e tutti i consiglieri di opposizione (Laricchia compresa) si schierassero per una marcia indietro ed il provvedimento potrebbe avere buone possibilità di essere preso in seria considerazione per una possibile marcia indietro. Ma, i consiglieri "nostrani" lo faranno? Prepariamoci ad individuare chi lo farà e chi no.
Questo era  lo "strano link di Google"  che sembra collegato ad una probabile  risposta in Consiglio ad una lettera del Consigliere Liviano. Il tutto non dovrebbe avere però  risultati pratici sul nocciolo della questione, dal momento che le decisioni sembrano già definitivamente prese. "Grazie" Michele Emiliano e "grazie" ai dirigenti dell'ASL per la loro "sensibilità sociale" proprio come persone di "vera sinistra". 


CONCLUSIONI

FUORI TEMPO MASSIMO?
Non vi sono conclusioni che possano servire a definire questo SCEMPIO ASSOLUTO che si vuol perpetrare a danno della nostra comunità e di quelle limitrofe. Questo non è UN EPISODIO ma fa parte di una strategia che sembra disegnata, prima per depotenziare il Moscati e, una volta svuotatolo, sopprimerlo.

Tutto questo, fino a poco tempo fa,  sembrava un disegno a favore del  futuro Ospedale San Cataldo che, detto per inciso, rappresenta una utopia, progettata per  inghiottire almeno 200 milioni e che si proporrebbe uno strano progetto: con meno posti letti di quelli complessivi esistenti,  sopperire ai viaggi della speranza (un po’ come la moltiplicazione dei pani e dei pesce che solo UNO fu in grado di concretizzare); ebbene che il disegno  si proponesse di annullare tutti i nosocomi a favore del futuribile (lontano almeno 7 anni) San Cataldo, pur essendo un disegno cervellotico lo si potrebbe anche comprendere nella "logica Tarantocentrica"

Che, invece, queste operazioni abbiano come scopo, lo scaricare tutto su di una struttura (il SS Annunziata) già al collasso, posto in una zona senza parcheggi, con reparti già ora insufficienti e con logistica carente È UNA PURA FOLLIA di cui il sindaco di Taranto Stefano, non sembra preoccuparsi più di tanto, anzi (pensando male, non sta male) lui, sembra far parte del disegno, appunto  Tarantocentrico, che giudica da sempre l’Ospedale Moscati di Statte come un calcolo renale di cui liberarsi quanto prima. (Boccaccia mia statti zitta).


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lunedì 27 giugno 2016

Insediamento del Sindaco ANDRIOLI e dei Consiglieri Comunali eletti il 5 giugno 2016.


By Leonardo Dino Del Giudice

INSEDIAMENTO DEL SINDACO ANDRIOLI E DEL CONSIGLIO COMUNALE.

Sabato 25 Giugno, si è insediato il Consiglio Comunale ed il Sindaco, eletti nelle amministrative del 5 giugno 2016. 

Si è trattata di una seduta che potremmo definire innovativa nella quale il neo Sindaco Andrioli, con un accorto intervento ha concesso l’onore delle armi ai due grandi avversari che capeggiavano i due principali schieramenti in competizione, Luciano De Gregorio e Fabio Spada. 

Come si noterà nella sintesi del suo intervento che riproponiamo in seguito, Franco Andrioli, ha onestamente ammesso che il paese in questa competizione elettorale si è diviso letteralmente in tre  parti; ha manifestato quindi il parere che, ai cittadini delle tre parti occorra  dare adeguate risposte.

 In fondo (ora lo possiamo dire a campagna terminata), il cambiamento richiesto era quasi omogeneo nelle due coalizioni soccombenti e, in modo non tanto implicito, anche in quella vincente. 

Infatti, nella sua Campagna, Andrioli, pur affermando che in questi 10 anni il paese sia cambiato molto e in meglio e,  pur promettendo una continuità progettuale, aveva fatto proprie alcune istanze di trasparenza, di  maggiore coinvolgimento e partecipazione della cittadinanza nelle decisioni dell’Amministrazione, di una maggiore trasparenza negli atti amministrativi, anche rivedendo ed ammodernando il Sito Istituzionale.

 Andrioli, aveva anche promesso  maggiore efficienza della macchina interna amministrativa affinché si riducano i ritardi e i contenziosi che finiscono per aggravare il peso dei tributi;

Inoltre, aveva promesso di,  ascoltare, ascoltare ed ancora ascoltare i cittadini di ogni zona del paese, i quali, sono sì, interessati ai grandi progetti che potrebbero far crescere in fututo il paese, ma sono ancora più interessati a veder risolti i problemi dei servizi essenziali , che riguardano il presente

Su queste basi De Gregorio e Spada sono detti disposti a dare il loro contributo e, come si vedrà, Andrioli replicando, ha mostrato di fare propria questa volontà di collaborazione reciproca. Per il resto: "Se son rose, fioriranno".




LA CERIMONIA DI INSEDIAMENTO E GIURAMENTO


La cerimonia di insediamento, ha avuto, necessariamente degli aspetti formali come il giuramento del sindaco, la sua investitura, il breve discorso di insediamento, il tutto seguito da altre formalità, quali, la nomina del vice sindaco, degli assessori, l’elezione del presidente del consiglio, (l’insostituibile Angelo Villani). In questa pagina di  insediamento, sarebbe fuori luogo aggiungere alcunché: avremo modo e tempo di parlarne a tempo debito.

IL GIURAMENTO


“Io Francesco Andrioli, sindaco del Comune di Statte, giuro di essere fedele alla Repubblica e di osservare fedelmente la costituzione italiana”.


L'intervento del sindaco FRANCO ANDRIOLI


"Colleghi Consiglieri e Cittadini, poche volte nella vita si provano emozioni come questa  - ha esordito AndrioliQuesta sera ... essere qui, a capo del Comune dove sono nato è una grande emozione e, non è semplice esprimere quello che si prova".

"Sono consapevole del lavoro che mi aspetta e che aspetta tutti noi, perché in questo Comune, -ha continuato Andrioli -  molto è stato fatto e molto resta da fare, per venire incontro ai bisogni dei cittadini; non sarà un compito facile ma io e la mia squadra ce la metteremo tutta. 

"Il Consiglio Comunale, è il luogo dei confronti spesso aspri, ma la cosa importante è che vi sia sempre un obiettivo comune: il bene del paese e degli stattesi".

"Io, - ha proseguito Andrioli - durante la campagna elettorale, ho ripetuto più volte a tutti che nel caso fossi stato eletto sindaco, non avrei avuto un atteggiamento di chiusura e non mi sarei arroccato nelle mie posizioni perché credo che, dopo le elezioni, i 16 Consiglieri, dovrebbero  lavorare con un unico scopo: quello di far progredire il nostro paese."

"La collaborazione di tutti, non la chiedo soltanto io - ha detto Andrioli avviandosi alla conclusione - ma ce la chiedono tutti i cittadini che non si sono espressi soltanto per una coalizione ma si sono divisi quasi uniformemente in tre parti".

"La coalizione che rappresento, ha vinto le elezioni per una manciata di voti: prendiamo atto della volontà dei cittadini che implicitamente stimolano tutti a lavorare insieme per il bene del paese" .

"Faccio mio questo auspicio - ha concluso Andrioli- e spero che, pur nelle diverse posizioni, possano arrivare da tutti, stimoli e suggerimenti per far progredire questa nostra Comunità. Grazie".


LA SQUADRA
Il sindaco Francesco Andrioli ha poi nominato gli assessori ossia quella che viene definita “La squadra”.


GLI ASSESSORI (Li elenco nello stesso ordine citati dal sindaco)


Mina Luccarelli

Avv. COSIMA LUCCARELLI: Vice Sindaco, con delega alle finanze, ai tributi e al personale. (New entry in politica).



Deborah Artuso

Prof. DEBORAH ARTUSO: Cultura, Istruzione e servizi demografici. (Segretaria politica del "Circolo Angelo Gigante")


Armando Grassi

Avv. ARMANDO GRASSI Urbanistica, attività produttive e affari generali. (Già assessore alla cultura)





Sig. ANGELO MICCOLI: Ambiente, Ecologia, politiche energetiche e Polizia Locale. (Non ha bisogno di presentazioni: ex sindaco di Statte)


IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE

 È stata quindi la volta dell’elezione del Presidente del Consiglio Comunale. (il "Consiglio, all'unanimità ha eletto Angelo Villani)



ANGELO VILLANI 


L’essenziale della pagina finisce qui; chi intende proseguire con la successiva Appendice conoscerà una sintesi degli interventi di Luciano De Gregorio e Fabio Spada ed altri particolari di questa "Seduta di Insediamento del Consiglio Comunale".


APPENDICE.

Hanno  fatto  una breve dichiarazione, Fabio Spada e Luciano De Gregorio.


Fabio Spada

FABIO SPADA

"Il sindaco - ha esordito Fabio Spada -  ha auspicato che tutto il Consiglio dia il suo contributo per risolvere i tanti problemi della nostra comunità. 
"In effetti,  Statte., ha urgente bisogno di ripartire per riprendere una marcia che da anni si era arrestata". 

"Sindaco,
- ha proseguito Spadaio le auguro sinceramente che la sua azione contribuisca a questa “ripartenza” e spero che, per formare la sua squadra, si sia avvalso delle competenze più idonee per affrontare questo compito e che le stiano a fianco operosamente e lealmente". 

"Io sento il dovere di ringraziare i 2275 cittadini che hanno creduto in me e nel mio gruppo e che hanno creduto nella nostra volontà di un  cambiamento reale di Statte, come ringrazio tutti gli amici dello stesso mio gruppo perché, senza di loro non avrei mai potuto avere questo notevole consenso; grazie a loro Statte ha espresso la volontà di un cambiamento e Statte deve cambiare" .

Signor sindaco,
- ha concluso Spada -  noi siamo a sua completa disposizione; qualora si presentasse la circostanza di dover approvare un provvedimento nell'interesse di Statte, avrà sempre il nostro apporto, non lo dimentichi mai.



Luciano De Gregorio (a destra)
Luciano De Gregorio (a destra)

LUCIANO DE GREGORIO

Ha esordito così De Gregorio: "Raccogliamo volentieri, l’auspicio del sindaco affinché possiamo essere tutti attori e tutti protagonisti, sperando che, questo percorso possa avviarsi nel migliore dei modi, nell'interesse della nostra cittadina". 

Noi, - ha continuato De Gregorio - nella nostra campagna elettorale, avevamo posto l’accento sull'idea di un cambiamento; su questa idea, abbiamo avuto dei consensi straordinari ed ora abbiamo il diritto - dovere di rappresentare non soltanto i 2414 cittadini che ci hanno onorato del loro consenso ma l’intera comunità che aspetta da tempo questo cambiamento". 

"Malgrado tutto, - ha aggiunto De Gregorionoi daremo la nostra disponibilità se e quando ci saranno le condizioni che portino a quella volontà di cambiamento espresso dai cittadini che ci hanno votato e che noi rappresentiamo,; cambiamento che possa coinvolgerli nelle decisioni rilevanti per la comunità". 

"In questa ottica, quando voi sarete disponibili ad affrontare e realizzare i punti rilevanti del nostro programma, noi daremo la nostra disponibilità , il nostro apporto ed il nostro consenso".

"Cominciate a dare un segnale di questo cambiamento, - ha aggiunto De Gregorio, avviandosi alla conclusione - mettendo online, tutte le delibere, tutte le determine, tutti gli incarichi. Da oggi, vi chiediamo trasparenza assoluta; se così sarà, ci troverete d’accordo".

"Nei prossimi consigli comunali, -ha concluso De Gregorio - quando si sarà delineata in concreto l’azione amministrativa, entreremo nel merito dei provvedimenti che intenderete adottare e se, questi andranno nella direzione del cambiamento da noi auspicato, noi daremo il nostro contributo. Grazie" .

LA BREVE REPLICA DEL SINDACO FRANCESCO ANDRIOLI

" Raccolgo con convinzione l’invito di Spada e De Gregorio - ha detto Andrioli - affinché, per il bene della nostra comunità, vi sia un contributo di idee da parte di tutto consiglio; io e la mia squadra, siamo pronti ad incontrarvi quando volete per ascoltare i vostri suggerimenti ma anche le vostre critiche costruttive. Grazie a voi e a tutti i cittadini presenti".




UNA PICCOLA RIFLESSIONE, SUGLI INTERVENTI DI SPADA E DE GREGORIO  ad uso dei cittadini lontani dalla politica e dal politichese, mentre per tutti gli altri, queste riflessioni potrebbero essere giudicate ovvie (e in fondo, lo sono).

Premettiamo che questi  due miei amici si sono detti disponibili a dare la propria disponibilità quando si tratterà di approvare provvedimenti nell'interesse della nostra comunità ma ... qualche sfumatura nel loro breve intervento lascia supporre che, nei due casi la disponibilità avrà un peso diverso. 

Partiamo dall'assunto che, tanto Spada che De Gregorio, siano molto accorti, nei loro interventi  e, non dicano nulla  per caso:

Spada: "noi siamo a sua completa disposizione" (attenuato da) "qualora si presentasse la circostanza di dover approvare un provvedimento nell'interesse di Statte"  (ed ecco il finale) avrà sempre il nostro apporto, non lo dimentichi mai". 

De Gregorio: Dopo aver lanciato un sibillino "Malgrado tutto .... [omissis] e dopo generiche disponibilità, ecco le condizioni: "In questa ottica, quando voi sarete disponibili ad affrontare e realizzare i punti rilevanti del nostro programma, noi daremo la nostra disponibilità , il nostro apporto ed il nostro consenso". 

Foto:"I protagonisti"

Franco Andrioli
Il sindaco Franco Andrioli
Ivan Orlando
Armando Grassi
Angelo Villani (ne avrà di "gatti da pelare" ma non è il caso di esagerare). Scusa Angelo ma so che "stai allo scherzo".
Mina Luccarelli e Angelo Miccoli
Monica D'Ippolito

Grabriela  De Pace
Stefania Caputo
Daniele Andrisani

Deborah Artuso 


Andrea Ferraioli
Luciano De Gregorio
Emanuele Cristofaro (a sinistra)
Vincenzo Imperatrice
Fabio Spada
Franco Chirico


UN AUSPICIO PER I PRIMI 100 GIORNI DI ANDRIOLI
Siamo convinti che Andrioli, nei primi 100 giorni del suo mandato, con l’apporto degli assessori competenti:
- Darà  stimolo agli uffici competenti affinché vi sia  una più chiara trasparenza degli atti rendendo più facile ed accessibile il sito istituzionale e vi siano  tempestive risposte a consiglieri tutti e cittadini rispondendo così anche ai dettati della legge.

Siamo convinti che Andrioli (sempre nei primi 100 giorni)  incontrerà i cittadini delle varie zone di Statte, per rendersi conto di eventuale carenze (a volte anche piccole) dei servizi e dia loro le giuste risposte perché, i cittadini di Statte prima ancora di grandi progetti vogliono sentirsi vicini  alle loro Istituzioni.

Siamo convinti che il neo Sindaco (sempre coadiuvato dagli assessori competenti) renda pubbliche le informazioni sull'operato della sua Amministrazione sia incontrando periodicamente i cittadini sia anche con opportuni comunicati sui Social.

Un problema che non può risolversi nei primi  100 giorni, ma che dovrà essere subito affrontato in modo deciso e risoluto sarà quello dei rifiuti abbandonati. Siamo un territorio dai grandi problemi di inquinamento cerchiamo almeno di essere il paese più pulito della provincia. I volontari hanno dato prova di grande amore per il paese cerchiamo di sostenere il loro operato con una lotta senza quartiere ai delinquenti perenni, alcuni dei quali non sono nemmeno Stattesi. 



CONCLUSIONI
Che dire? Questa “Legislatura” è iniziata sotto buoni auspici. Tanto il neo Sindaco che i leader di minoranza si sono espressi in modo collaborativo.
Anche se sappiamo che queste, sono "disponibilità generiche e di circostanza" vale sempre il motto: "dal mattino si vede il buon giorno".

Auguri a tutti i Consiglieri,  a tutti i candidati non eletti, ai “supporter” tutti; loro hanno rappresentato un esempio di coraggio e di amore per la nostra comunità. 

Un augurio ed un grazie particolare va alla valanga rosa di tutti gli schieramenti perché tutte le ragazze, elette e non elette, hanno dimostrato un grinta ed una determinazione fuori dal comune diventando determinanti per tutte le coalizioni.
Auguri  Statte; auguri  a tutti gli stattesi.

Foto: Il pubblico e i gruppi












PER FINIRE:

COMPOSIZIONE NUOVO CONSIGLIO COMUNALE.

SINDACO: FRANCESCO ANDRIOLI.

CONSIGLIERI  DELLA MAGGIORANZA  “UNITI  PER STATTE”: UNDICI CONSIGLIERI
Orlando Ivan
Grassi Armando
Villani Angelo
Luccarelli  Mina
Miccoli Angelo
D'ippolito Monica
De Pace Gabriela
Artuso Deborah
Andrisani Daniele
Caputo Stefania
Ferraioli Andrea

CONSIGLIERI DI MINORANZA “STATTE 2.0” : TRE  CONSIGLIERI
Luciano De Gregorio.
Cristofaro Emanuele
Imperatrice Vincenzo

CONSIGLIERI DI MINORANZA  INSIEME CAMBIAMO STATTE”:DUE  CONSIGLIERI.
Fabio Spada
Chirico Francesco


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By Leonardo Dino Del Giudice