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domenica 16 novembre 2014

FOTODOCUMENTO.Salviamo il Sacrario dei Caduti danneggiato dai vandali


FOTODOCUMENTO.Statte:Salviamo il Sacrario dei Caduti semidistrutto dai vandali (in appendice, una poesia di Gino, sui nostri "Caduti").

Foto L. DelG.
Premessa: Una delle ragioni di questa pagina è, dare conto di una patriottica cerimonia del 4 novembre 2014 per ricordare i Caduti  di tutte le guerre e di tutti i conflitti, (a cui implicitamente, vanno accomunati tutte le vittime civili, anche quelli provocati da stenti e fame a causa dei conflitti stessi ed anche accomunando tutti quelli,  che in buona fede si sono ritrovati a combattere dalla cosiddetta “parte sbagliata”). Insomma una periodica cerimonia che ci sia d’insegnamento affinché questi comportamenti dissennati non abbiano più a verificarsi.
Statte. 4 novembre 2014. Cerimonia in onore dei Caduti, presso il Sacrario di Statte.(Foto L. DelG).
Ed ora lo confesso: l’altro, e più importante,  motivo che ha indotto chi scrive ad occuparsi di un evento, che essendo normale, prevedibile e regolarmente periodico, non potrebbe stimolare l’interesse degli amici che seguono queste pagine,  sta nella finalità  di richiamare l’attenzione sullo stato pietoso  in cui si trova questo Sacrario,  a causa principalmente di vandali della peggiore specie che stanno mettendo a soqquadro l’intera cittadina.


Statte. 4 novembre 2014. Cerimonia in onore dei Caduti, presso il Sacrario di Statte. Un tratto del muro a secco  esterno (verso la circonvallazione), con le pietre di "sommità" completamente divelte. .(Foto L. DelG).

Torneremo su questo argomento in “Appendice” per chi ne avesse “voglia e tempo”.

Ed ora torniamo alla “cerimonia”.
Statte. 4 novembre 2014. Cerimonia in onore dei Caduti, presso il Sacrario di Statte .(Foto L. DelG). 


Statte. 4 novembre 2014. Cerimonia in onore dei Caduti, presso il Sacrario di Statte. .(Foto L. DelG).

Anche quest’anno si è ripetuta la solenne cerimonia, dedicata ai caduti di tutte le guerre, organizzata dall’ANMI di Statte, e con la partecipazione, di numerosi cittadini, specie ragazzi delle scuole medie, dai rappresentanti delle nostre istituzioni, da numerosi studenti delle nostre scuole e da rappresentanti delle forze dell’ordine (carabinieri e polizia municipale).
Statte. 4 novembre 2014. Cerimonia in onore dei Caduti, presso il Sacrario (foto Lucia Calabrese)

Hanno reso solenne la cerimonia, la suggestiva Messa celebrata nella chiesa Madonna del Rosario dal parroco don Pompilio Pati, la partecipazione dell’orchestra di fiati città di Statte ed infine la bella cerimonia tenutasi nel “Sacrario dedicato ai caduti”.
Statte. 4 novembre 2014. Cerimonia in onore dei Caduti, presso il Sacrario (foto di Lucia Calbrese)

Nella chiesa, a fine messa, è stata eseguito, in modo magistrale il famosissimo e toccante  “Silenzio” un commoventie  pezzo per tromba, spesso eseguito in occasioni simili.
Statte. 4 novembre 2014. Cerimonia in onore dei Caduti, presso il Sacrario (Foto Lucia Clabrese).

 Il corteo, dopo la messa, si è trasferito Nel Sacrario ai Caduti.

Erano presenti numerosi rappresentanti dell’Associazione ANMI con il presidente Michele Frascella, i rappresentanti delle forze dell’ordine (Carabinieri e Polizia Municipale), il sindaco Angelo Miccoli, con altri rappresentanti delle istitizioni: il presidente del consiglio Angelo Villani, l’assessore Armando Grassi, l’assessore Vincenzo Chiarelli, l’assessore Anna Maria Romano, ed il capo gruppo PD Michele Pastore. (Mi scuso per qualche involontaria omissione).
Statte. 4 novembre 2014. Cerimonia in onore dei Caduti, presso il Sacrario (Foto Lucia Calabrese)

Hanno partecipato numerosi, anche  quei cittadini che rappresentano tutte le nostre speranze e aspettative: Sono i nostri giovani studenti che sono venuti numerosi a darci un bell’esempio di coscienza civile.
La nostra banda, ha avuto un ruolo notevole nel rendere la cerimonia coinvolgente. Grazie a questi braviragazzi, che coordinati dalla professoressa Lucia Calabrese stanno dimostrando sempre di più, di essere degli eccellenti professionisti.
Il presidente dell'ANMI Frascella.

Numerosi gli interventi a cominciare dal sindaco Angelo Miccoli,  al presidente dell’ANMI  Michele Frascella e per finire, appunto ai giovani.
Tutti hanno messo in risalto l’esempio che ci hanno lasciato i nostri Caduti e che, fuori da ogni retorica, deve rappresentare uno stimolo per conservare quello che abbiamo di  più caro e che loro hanno difeso con la vita: Libertà e democrazia.
.(Foto L. DelG).

L’essenziale della notizia termina qui, che desidera qualche ulteriore dettaglio e chi vuole visionare le foto dello stato pietoso, di questo “Sacrario”  può continuare con “l’appendice”.
.(Foto L. DelG).

Per saperne di più

Appendice 1

Una struttura in rovina

Riconosco che, non è certamente il “momento  di stornare fondi pubblici”, per riparare questa struttura, perché tanti cittadini disperati, che attendono un qualche risarcimento per i danni subiti dal tornado, non capirebbero.

Tuttavia, è indispensabile porre la massima  attenzione a questa situazione, per evitare la completa rovina di un’opera, costata oltre un miliardo delle vecchie lire. Ed allora, ci chiediamo:

.(Foto L. DelG).



.(Foto L. DelG).

Vi sono responsabili?

I Vandali

La più grande responsabilità ovviamente è da attribuirsi a questi vandali, irresponsabili e delinquenti che hanno perpetrato un tale danno,  ben sapendo che questo comportamento (ancora, fuori da ogni retorica) significava profanare la memoria dei loro avi.

.(Foto L. DelG).

 E l'amministrazione ?

Non sono da escludere naturalmente, le responsabilità dei nostri rappresentanti politici e degli amministratori in particolare. Perché, se è vero che stornare risorse in questo periodo, per questa struttura, nuova e fatiscente nello stesso tempo, con problemi ancora sospesi per i danni del tornado, non sarebbe compreso dall’opinione pubblica, occorre almeno predisporre un piano di recupero (se non lo si fosse ancora fatto), che fissi in prospettiva il recupero di tale opera.

.(Foto L. DelG).

.(Foto L. DelG).

I “corresponsabili”

La distrazione delle “associazioni”

Questo problema doveva essere stato posto, da chi doveva rappresentare il custode di questa struttura, e che era stata l’ispiratrice della realizzazione dell’opera, ovvero: L’Associazione Combattenti e Reduci Sezione di Statte nella sua componente più attiva, l’ANMI.
.(Foto L. DelG).

Mi perdoneranno gli amici di quest’ultima Associazione, ma nell’ultima cerimonia del 4 novembre, come nelle altre occasioni, non è stata pronunciata una sola parola al riguardo quasi accettando con rassegnazione che la struttura vada al proprio destino.
Statte. 4 novembre 2014. Cerimonia in onore dei Caduti, presso il Sacrario. Pietre scardinate dalle loro basi. Nelle intenzioni dei progettisti, ognuno di queste pietre doveva significare "una vita spezzata"; ma i vandali, sembrano aver preso troppo alla lettera queste interpretazioni. .(Foto L. DelG).

Statte. 4 novembre 2014. Cerimonia in onore dei Caduti, presso il Sacrario (Non solo rotture, ma anche imbrattamenti notevoli di pavimenti e strutture)

La distrazione dell’opinione pubblica.

Vi sono ancora altre responsabilità, a cominciare da noi tutti cittadini. Perché avremmo avuto il dovere, di segnalare il degrado alle competenti autorità di polizia e comunali, ricorrendo anche gli estremi di una denuncia contro ignoti per danneggiamento di patrimonio pubblico. Ovviamente, anche chi scrive queste note, si rammarica di non aver segnalato la situazione prima.

Noi tutti cittadini, non sembriamo aver accettato questa opera come nostra e, mentre nei networks facciamo notare (giustamente) l’abbandono di un sacchetto, non una parola da parte di tutti noi  è stata spesa, in difesa di questa opera che, forse perché rimasta incompiuta, non si è mai veramente inserita nel tessuto cittadino.

Per inciso precisiamo, che una “trincea”  si interrompe pericolosamente nel vuoto, mentre il previsto miniparco per i bambini non è stato mai portato a termine (credo giustamente), per ragioni di priorità. In definitiva è mancata anche la pressione dell’opinione pubblica.

.(Foto L. DelG).

.(Foto L. DelG).

.(Foto L. DelG).

.(Foto L. DelG).

Statte. 4 novembre 2014. Cerimonia in onore dei Caduti, presso il Sacrario. Altre viste di questo scempio..(Foto L. DelG).
Questa foto, raffigura un tratto di muro dove ancora, non sono intervenuti i "vandali". Notare "l'approssimazione" con cui sono state sistemate le grosse pietre di "sommità dei muri". Nei "muri a secco" costruiti ad opera d'arte. le stesse pietre sono sistemate con accuratezza tanto da sembrare cementate, Qui,  Sembrano "invitare" i malintenzionati a rimuoverli. .(Foto L. DelG).

Appendice 2: 14 anni fa

  L’Inaugurazione del 4 novembre 2000

Il Parco fu inaugurato il 4 novembre del 2000, dalla facente funzione di sindaco Anna Maria Romano. Quello che era stato uno dei sostenitori della sua realizzazione,  il compianto Angelo Gigante non fu presente, perché era venuto a mancare nell’agosto precedente per una grave malattia. Chi potè vederne la luce fu quello che l’aveva sempre sognato, l’anziano reduce dell’ultima guerra Filippo Cascione.
Il giorno dell'inaugurazione del Sacrario (4 novemvre 2000) .(Foto L. DelG).

Uno dei momenti più commoventi  dell’inaugurazione, fu  quando quel compianto anziano,  reduce della 2° guerra mondiale, Filippo Cascione, ricordò con parole semplici, come questo Sacrario fosse stato la realizzazione di un sogno della sua non tenera età.
.La "struttura" all'atto dell'unaugurazione del 4 Nombre 2000 (foto Martino Marzella per Polia)

Da decenni, Filippo, aveva sempre tenacemente, chiesto di realizzare a Statte un luogo che onorasse chi si era battuto fino alla morte per la Patria ma, ovviamente, solo con la conquistata indipendenza dal comune capoluogo queste cose (come tante altre) potevano realizzarsi.


La bozza del progetto originale
La bozza del progetto originale dei progettisti Architetto Piero Bruni e Prof. Sante Polito

Tralasciamo, le polemiche di allora, sull’opportunità di costruire questo Parco, sul fianco di una piccola gravina, sul tipo di progettazione, sui costi ed infine, sulla qualità della realizzazione pratica di quest’opera.

Nelle intenzioni dei pur bravi progettisti, architetto  Piero Bruni e professor Sante Polito, questo Sacrario, avrebbe dovuto rappresentare solo uno dei moduli di  un più ampio Parco delle Rimembranze, comprendente altri moduli fruibili dai cittadini, (uno spazio giochi per i bambini, uno spazio attrezzato a verde, un piccolo Orto Botanico ecc), ma, parafrasando un noto detto: “Tra il progettare ed il fare, vi è sempre il mare”, rappresentato come sempre, da esigenze prioritarie di bilancio. 
In'altra foto del  giorno dell'inaugurazione

È opportuno ORA, portare a termine questo progetto?

Ora, tante cose sono cambiate e l’opportunità di portare a termine questo Parco con i relativi “Giochi”, e Orto Botanico, sarebbe veramente discutibile, sia perché i giochi, sono disponibili sulla piazzetta Cherubini, sia perché, un orto botanico, sarebbe ancor più oggetto di vandalismo e sia perché, la sua manutenzione richiederebbe costi e risorse che ricadrebbero sulle “spalle dei cittadini” sotto forma di Tasi ed altre gabelle ed infine perché vi sono altre priorità. Ovviamente,  difendere invece,  il patrimonio esistente dalla completa rovina è tutta un’altra storia.

Appendice 3:

L’inizio del degrado.
(Foto attuale L. DelG).Questa volta, ancora una prova della cattiva esecuzione dell'opera. Le pietre di pavimentazione risultano sottili e non idonei alle pavimentazioni. Per conseguenza una parte risulta divelta, questa volta non dai vandali.

Diversi danneggiamenti, già subito dopo (ma forse anche prima)  l’inaugurazione, furono compiuti  dai famosi vandali, che, approfittando della “accogliente e nascosta” (per loro) ubicazione di quest’opera, permise agli stessi, di danneggiare e scardinare l’impianto elettrico, deturpare con scritte l’intera opera struttura, danneggiare ciò che era danneggiabile, senza essere notati dai passanti.   Per loro, il divertirsi con i “massi”, è iniziato dopo che il tornado aveva procurato qualche danno al muro a secco di  recinto perimetrale col crollo dei “cappelli” (grosse pietre apicali), di una parte dello stesso  muro. Da allora quasi inavvertitamente (per tutti noi), il danneggiamento è stato continuo ed inarrestabile.

Il Sacrario è stato costruito a regola d’arte?

Quello che ora dobbiamo chiederci è questo: La realizzazione di questo monumento, risulta eseguita ad opera d’arte? Quando il “lavoro” è eseguito con maestria, i muri vengono rifiniti e resi stabili con accuratezza. I cappelli (le grosse pietre di sommità) vengono resi stabili da una sapiente rifinitura con pietre più piccole, ciò che come potete vedere dalle foto questa accuratezza è assente e, tutto ciò, ha reso più agevole e “divertente” il vandalismo,

Gli eventuali futuri lavori

È del tutto ovvio che i futuri lavori per  un necessario recupero, dovranno essere effettuati, con criteri assolutamente diversi, da quelli attuati durante la realizzazione dell’opera stessa. Ovvero, a modesto parere di chi scrive, per ragioni di sicurezza e stabilità, tali muri dovrebbero avere l’apparenza del muro a secco e la sicurezza dei muri con malte cementizie.)
I "cappelli" del muro esterno perimetrale risultano in gran parte divelti (Foto Leo.DelG)

Ed ora?

Ecco la domanda da un milione di euro. Questa è tutta un’altra storia !! Questa pagina ha voluto soltanto denunciare una situazione di cui siamo tutti al corrente. Le soluzioni vanno attentamente ponderate col contributo di tutti.
I Documenti

I curiosi e gli amanti della storia stattese, possono approfondire l’argomento sfogliando alcune pagine del primo sito di Statte (dal 1998), (curato allora, da chi scrive queste note ed ora un po’ trascurato): 

1) Le prime perplessità: Sacrario e ambiente. Cliccare QUI
2) L’inaugurazione avvenuta il 4 novembre 2000. Cliccare QUI
3) Le critiche al progetto e la “Difesa da parte dei progettisti”. Cliccare QUI

Ed ora, per ritrovare lo spirito del 4 novembre passato in secondo piano dai "sassi", proponiamo una bella poesia di Gino Del Giudice sull'argomento, dallo stesso fattami pervenire poco fa.


Il " poeta" SEMBRA più magro (ma è un effetto di "prospettiva")



AI CADUTI

Progenie raggianti
Di fede  ideale,
Con gli almi esultanti,
Con spinta vitale,
Correste all'appello
Del verde mantello.

Le mamme dolenti,
Consorti angosciate,
Baciaste, e coscienti,
Formaste le armate
Con  NAVI e MOSCHETTI
Dall'ITALIA eletti.

Figli coraggiosi,
Intrepidi, offriste,
Lidi  vittoriosi,
Donando, non triste,
Il fior della vita,
Alla PATRIA avita.

Con  ali spiegate,
In sacre contese,
Giammai tarpate,
Giungeste alle imprese,
Con trepido ardore
E l'ITALIA nel  cuore.

Arditi, convinti,
Dell'utile sorte,
Da orgoglio sospinti,
Smentiste la morte:
Italico onore,
Invitto valore.

Afflato  pregnante
Il vostro retaggio,
Che è mira esaltante,
Di   corso più saggio.
A stirpe che avanza,
Con tenue speranza.

Eterna memoria;
Vostro il sacrificio,
Di novella storia
Sia a noi auspicio.
GIAMMAI PIU' GUERRA
SCONVOLGA LA TERRA

Gino Del Giudice
Statte 4 novembre

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