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domenica 3 novembre 2013

Gino: 4 Nov poesia ai Caduti corteo e Banda


 
Gino: Poesia “Ai Caduti” e Cerimonia con Banda

Domani 4 Novembre, l’ Associazione Combattenti e l’Associazione Marinai d’Italia, Sezioni di Statte, commemoreranno i Caduti italiani di tutte le guerre, con un corteo, che muovendo dalla Piazza Vittorio Veneto, raggiungerà la chiesa Madonna del Rosario, dove sarà celebrata una Messa in loro suffragio.

A fine  Messa, il corteo raggiungerà il Monumento ai Caduti in Via Castello, dove, si celebrerà, la Commemorazione alla presenza delle nostre Autorità Civili.

Il Corteo durante l’intero svolgimento, sarà seguita dalla Banda di Statte, del maestro Parabita che eseguirà musiche patriottiche.

La cerimonia avrà il seguente svolgimento:

Ore 9,30: Partenza del corteo da Piazza Vittorio Veneto con a seguito la Banda di Statte.
Ore 10 circa: Santa Messa celebrata nella chiesa Madonna del Rosario.
Ore 11 circa: Il corteo muoverà per il Monumento ai Caduti in via Castello.
Ore 11,15 circa: Commemorazione con la presenza di autorità Civili.

Gino Del Giudice, con i seguenti versi, ha voluto commemorare,  i nostri gloriosi caduti e, conversando col suo germano, ha confidato, che in questi suoi versi, c’era la volontà, di commemorare proprio TUTTI i Caduti, sperando che ci fosse  un pensiero, anche per i quelli, che hanno inteso difendere a Patria,  trovandosi dalla parte soccombente, perché resta  chiaro che, a parte quelli che si sono macchiati di crimini contro il lolo fratelli, coloro che hanno scelto di rimanere dall’altra parte, l’hanno fatto in perfetta buona fede con la convinzione di difendere l’onore della Patria.









 
Chi scrive, condivide pienamente questo giudizio, (almeno due dei suoi grandi amici, non saranno d’accordo su questo) considerando che, dopo quasi 70 anni, dalla fine della guerra, sia  giunto il momento di considerare che i Caduti sono tutti italiani e tutti nostro fratelli.

 

.I CADUTI

      Progenie raggianti

Di fede  ideale,

Con gli almi esultanti,

Con spinta vitale,

Correste all'appello

Del verde mantello.

 

Le mamme dolenti,

Consorti angosciate,

Baciaste, e coscienti,

Formaste le armate

Con  NAVI e MOSCHETTI

Dall'ITALIA eletti.

 

Figli coraggiosi,

Intrepidi, offriste,

Lidi  vittoriosi,

Donando, non triste,

Il fior della vita,

Alla PATRIA avita.

 

Con  ali spiegate,

In sacre contese,

Giammai tarpate,

Giungeste alle imprese,

Con trepido ardore

E l'ITALIA nel  cuore.

 

Arditi, convinti

Dell'utile sorte,

Da orgoglio sospinti,

Smentiste la morte:

Italico onore,

Invitto valore.

 

Afflato  pregnante

Il vostro retaggio,

Che è mira esaltante,

Di corso più saggio,

A stirpe che avanza,

Con tenue speranza.


Eterna memoria;

Vostro il sacrificio,

Di novella storia

Sia a noi auspicio.

GIAMMAI PIU' GUERRA

SCONVOLGA LA TERRA


 
      Gino Del Giudice

Statte 4 novembre 2013

 


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