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venerdì 1 novembre 2013

Piano Regolatore di Statte: Il gran pasticcio.




Piano Regolatore di Statte; IL GRAN PASTICCIO (Consiglio comunale del  18 Ottobre)

Statte: Prima dell'inizio del "Consiglio Comunale", proteste di alcuni cittadini della "zona Feliciolla", per la mancata sistemazione dell'illuminazione pubblica (Burocrazia, burocrazia, quanti danni sei capace di provocare col "blocco dei finanziamenti")

IL FATTO
Alla soglia dell’entrata in vigore del PUG, Piano Urbanistico Generale di Statte (meglio conosciuto, come piano regolatore), all’improvviso si viene a conoscenza, che un altro piano, questa volta regionale, dalla sigla più oscura il PPTR (Piano Paesaggistico Territoriale Regionale), rompe le uova nel paniere del primo (il Pug), rendendolo praticamente inefficace e dichiarando tutta STATTE e relativo territorio, zona protetta o di rispetto, dove è impossibile, costruire, modificare, ampliare.  

Anche le periferie (previste come zone per gli insediamenti produttivi  PIP), vengono classificate, come boschi (anche dove non c’è un albero né una piccola macchia), oppure come pascolo dove non c’è più un filo d’erba e dove è bandìto il pascolo, per l’alto grado di diossina che ha portato all’abbattimento di centinaia di pecore.



CONSIDERAZIONI FINALI, CHE QUI FACCIAMO “INIZIALMENTEI”.

I punti fermi da considerare ..

1) Consideriamo la strana situazione, che in una qualunque impresa privata sarebbe causa di risoluzione immediata del rapporto di lavoro, che due uffici regionali che lavorando "in parallelo e d'intesa" e che occupandosi di "urbanistica",  dopo decine di incontri, dai nomi burocratichesi: conferenze d’area, conferenze dei servizi, decisioni delle autorità di bacino etc, partoriscano  un Piano  Urbanistico Regionale in aperto conflitto con un PUG (quello di Statte) da loro stessi approvato.

2) Consideriamo, l’altra strana situazione,  di un cattedratico urbanista che ha l’incarico (almeno dagli ultimi anni), di consulente del nostro PUG , tanto, da partecipare a tutti (sette), gli incontri burocratichesi affinché, il nostro piano sia  in regola con tutti i dettami della legge in materia paessaggistica, ambientale, archeologica, di sicurezza da allagamenti, frane etc.

3) Questo professionista  è contemporaneamente, anche consulente del piano Regionale PPTR, (non  formalmente proibito dalla legge), ma proprio per questa "contemporaneità",  dovrebbe essere in una condizione privilegiata affinché, possa verificare, che i due Piani non siano in collisione tra loro. 

4) Invece: i due piani, sono assolutamente discordanti tra loro (continuiamo a non dare giudizi ma esporre soltanto fatti). 

5) Il professionista, è stato protagonista di un’arringa con cui ha respinto le accuse di disattenzione mossagli dai politici (dalla minoranza in modo esplicito e dalla maggioranza in modo implicito) argomentando, sì forbitamente, in modo piuttosto  tecnico-burocratichese ma con tesi ed assunti facilmente confutabili.

6) A noi cittadini “comuni” (non tencnici, né politici né burocrati),  i suoi argomenti si sono rilevati molto deboli. E, proprio per chi fosse interessato all'argomento, nell’ultima parte di questa pagina (appendice), cercheremo di dimostrare che, a dispetto del suo forbito linguaggio accademico, le sue “ragioni” non sono apparse convincenti; mentre, al contrario, le argomentazioni addotte, per dimostrare che la Regione, sarà costretta ad annullare in autotutela l’incompatibilità tra i due Piani (confermando la piena validità del PUG) sono sembrate logiche.


Chi scrive, come si vede ha fatto le considerazioni finali proprio all’inizio, ma ora, è giusto che si ritorni al giusto ordine.



LA DENUNCIA DEI CONSIGLIERI DI OPPOSIZIONE
Diamo a Cesare, quello che è di Cesare.  
Sebbene la seduta del Consiglio Comunale del 18 ottobre, sia stata virtualmente indetta dalla stessa “Amministrazione”, a quanto sembra, sono stati i consiglieri dell’opposizione, (questa sera al completo), a sollecitare lo stesso Consiglio, proprio per rimarcare l’estrema importanza dell’argomento.

 

Per la stessa opposizione, hanno relazionato Emanuele Cristofaro e Fabio Spada; quest’ultimo ha illustrato con proiettore e tavole le assolute incongruenze di questo PPTR  col nostro PUG; da ottimo avvocato ha dapprima denunciato i presunti colpevoli individuati nei politici, ma poi, abilmente, ha cambiato bersaglio ...
Come al solito, non accenneremo ai vari  interventi come sequenze di  domande, risposte e repliche, bensì come sintesi di contenuti.


Fabiio Spada ed Emanuele Cristofaro
A parte un intervento introduttivo sull’argomento del consigliere di opposizione  D’Ippolito, vi è stato l’intervento del consigliere Fabio Spada, che ha prima illustrato, con proiettore, e tavole,  le strane ed assurde incongruenze tra il nostro PUG ed il Piano Regionale, (che di fatto tendeva a demolire il primo) .. 

Poi, da buon avvocato, ha esordito,  attacando con tiro  morbido ma efficace, i politici, a suo dire, poco accorti, nel seguire le varie fasi della vicenda, ma poi cambiando bersaglio, si è chiesto: “compito dei nostri rappresentanti tecnici in seno alla regione, è solo quello di andare e partecipare, oppure quello di andare, partecipare ed intervenire ed anche di eccepire a lavoro ultimato?
 
Spada si è anche chiesto: “È logico che chi è il nostro rappresentante in seno alla regione per il nostro PUG, sia anche il consulente della regione per il piano Regionale?  

Emanuele Cristofaro,  metteva in luce gli stessi argomenti, segnalando anche il grave ritardo  con cui l’amministrazione si era reso conto del “pasticcio”, costretta poi ad affissioni in tutta fretta per indire il consiglio comunale e correre ai ripari.  Poi, rivolto direttamente all’ingegner Rotondi: “Ingegnere, visto che lei si occupava contemporaneamente del Piano stattese e Regionale come mai sono venuti fuori questi pasticci? Che lavoro ha fatto lei?. Cristofaro, ha poi poposto di inviare alla regione anche una “aerocartografia” che attesti la reale situazione della nostra cittadina.


Il sindaco Miccoli e l’assessore Romano
Il sindaco Miccoli, ha posto la questione in modo molto semplice: “Noi abbiamo redatto il Piano, d’intesa e parallelamente alla Regione, inoltre abbiamo incaricato l’ingegnere Rotondi di presenziare a tutte le riunioni (sette), che riguardavano tanto il PUG che il PPTR, ora chiediamo alla Regione, che venga approvato il nostro PUG. Punto !!

“ Del resto, - ha continuato Miccoli, - nel nostro piano sono state attentamente considerate anche le difese delle nostre bellezze naturali, storiche e paesaggistiche, attentamente esaminate anche in Regione dove abbiamo ricevuto il prezioso apporto  dell’assesore Barbanente, che ci ha facilitato i compiti burocratici, sempre crescenti, man mano che il nostro PUG si avvia alla conclusione".
Anche le “autorità di bacino” (ricordiamo: l’ente che valuta i rischi di allagamenti frane etc), hanno collaborato con noi, affinché, ne scaturisse un “Piano eccellente". "Ora pretendiamo che approvino quello che LORO hanno fatto con noi. Punto".


L’assessore Romano è, per certi versi sfiduciata dai lacci e lacciuoli della burocrazia, visto che “più si va avanti nel Piano e più complicate si fanno le cose”. La Romano, ha poi proposto di approvare una delibera (che poi l’assemblea ha deciso di inviare alla regione insieme ad una aerocartografia di Statte, in questo, facendo propria la proposta del consigliere Emanuele Cristofaro).

PER SAPERNE ANCORA DI PIÙ (i meno pazienti, possono  ..lasciare ... )

NON ALLARMIAMOCI
Diciamo subito che questo strano PPTR, non potrà mai andare in vigore e non potrà mai andare in contrasto col PUG di Statte, per le assurdità che sono emerse. (Ripetiamo, se fossero avvenute in una impresa privata, parecchie “teste” ne avrebbero già fatto le “spese”). 
Queste incongruenze certamente verranno annullate dalla stessa Regione, con un provvedimento di autotutela (per i “non politici” chiariamo che si tratta di un atto emesso da un “Ente” per correggerne uno errato, emesso dal medesimo “Ente”).

Si spera che questo, sia l'esito prefinale della vicenda (per il finale .. non si può mai dire) che verrà portato a conoscenza dei cittadini nel consiglio comunale già indetto per il 5 novembre alle ore 9,30 (questa volta in via San Francesco nella sede comunale).


Come è stato possibile arrivare a questa assurdità?

IL  PARADOSSO: Un ufficio della Regione era in stretto contatto con noi, per il PUG, mentre un altro ufficio rendeva operativo il PPTR  (che è, in netto contrasto col PUG).

Il piano regolatore di Statte è stato redatto con cura?

Il PUG, Piano Urbanistico Generale (conosciuto meglio, come piano regolatore), era stato redatto da tecnici qualificati incaricati dal nostro comune, ognuno, altamente competente nel proprio campo, idrogeologico, botanico, beni culturali, beni paesaggistici, e con l’apporto concreto di un  urbanista, libero professionista  e docente nella facoltà di architettura di Bari, sempre d’intesa ed in stretto contatto con i competenti uffici regionali, con cui c’era stato un continuo scambio di osservazioni che avevano portato alla stesura definitiva dello stesso PUG.

In particolare, c’era stata la definitiva approvazione dello stesso PUG, da parte di un importante Ente Regionale, la cossiddetta Autorità di Bacino, che aveva valutato il Piano, sotto il profilo, (attenti alle parolaccie) IdroGeoMorfologico; in concreto, ne aveva valutato la sicurezza ai fini degli allagamenti delle frane etc.  

Vi erano state anche valutazioni, sotto il profilo dei beni culturali ed ambientali, da parte delle autorità regionali preposte, che erano state sempre prese in debito conto.

Concludiamo affermando che, per quello che è emerso dal dibattito e dalla stessa “arringa” dell’ingegnere Rotondi, l’approvazione definitiva del nostro PUG è certissima, salvo prevedibili ed ulreriori perdite di tempo; quindi, ancora una volta: Pazienza, ma .. fino a quando?

Un "volenteroso" cittadino, con la tenace volontà di voler collaborare con le "forze dell'ordine" nel reprimere le infrazioni automobilistiche dei cittadini di Statte, ma spesso incompreso.

APPENDICE



L’arringa dell’ingegner Rotondi si basa su alcuni assunti:

1) Premesso che una legge dello stato obbliga la regione, a redigere un proprio  PPTR  a cui si devono uniformare tutti i PUG dei comuni della stessa Regione, lo stesso Ente, lo ha approntato nel 2009, mappando i beni paesaggistici  e culturali, nonché facendolo valutare sotto il profilo della sicurezza contro gli allagamenti, frane terremoti etc e lo ha inviato  nel 2010 al ministero competente, per il necessario parere di conformità.

2) Il PPTR, prima dell’invio al ministero, era stato discusso più volte nelle conferenze d’area (ricordiamolo, sono delle conferenze svolte con la presenza dei rappresentanti degli enti locali interessati, delle associazioni di ambientalisti, di professionisti del ramo, di sindacati etc), ma in queste “conferenze”, a detta del professionista non era stato possibile individuare eventuali discrepanze col PUG, perché, in quella sede, "erano stati affrontati i criteri generali del piano, senza soffermarsi sui dettagli di ogni singolo PUG".

3) In questo lasso di tempo, i nostri tecnici del PUG in stretta intesa con la Regione, e, con le suddette Autorità di Bacino Regionali, avevano - sempre secondo l'ingegnere -, modificato il PUG; "di conseguenza, il PPTR, inviato al ministero non rispecchiava più lo stato reale del Piano".

Osservazione: L’ingegnere, che poteva avere certamente libero accesso al PPTR, prima dell’invio al ministero, poteva già allora, lui sì,  rilevare le discrepanze tra il PPTR ed il PUG che, in quel momento aveva già l’aspetto attuale per quello che riguarda ambiente, verde, risorse rurali etc. prova ne sia il fatto,  che le “tavole” che riguardavano questi aspetti, sono risultati invariate da allora

Eccone la prova: La "foto", seguente, dimostra (vedere la voce: ultima modifica), che la data in cui è stata ultimata la stessa tavola, risale all'inizio del 2009, quindi prima dell'invio del PPTR al ministero e che quindi c'era la possibilità di adeguarlo alla reale situazione del PUG di Statte. 
Per farla breve, dovemmo almeno parlare di disattenzione del professionista .. e credo sia meglio finirla qui.





La foto SOPRA, si riferisce appunto,  alla tavola del "verde pubblico" del PUG di Statte, e come altre tavole del territorio, erano già approntate nel 2009, quindi PRIMA dell'invio del PPTR al ministero; di conseguenza, sarebbe stato possibile eliminare le inconguenze col PPTR.  
 Questa data, ripetiamo,  è comune anche alle altre tavole del territorio che riguardano le risorse rurali, le risorse insediative e le risorse infrastrutturali (scusate il linguaggio). Mentre in data successiva, sono state approntate le tavole relative ai dettagli dei suoli privati.  
Quindi ...   finiamola qui !!


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