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giovedì 20 settembre 2012

AVIS: Statte 7 Ottobre, donazione di sangue.

 

 
STATTE: Domenica 7 Ottobre 2012 (festa della Madonna del Rosario), sul ponte di Via Cherubini (meglio conosciuta come "piazzetta"), sarà a disposizione dei volontari donatori di sangue, (ma anche a chi aspira a diventarlo, compiendo uno dei più "altruisti gesti di solidarietà umana"), una "Autoemoteca" attrezzata per la donazione. Naturalmente essendo la donazione di sangue un atto sanitario , i controlli clinici preventivi e accurati sul donatore assicurano tutte le possibili garanzie , a tutela dello stesso e di chi riceverà il suo sangue.


L'associazione AVIS di Statte.
La presenza di un associazione Avis a Statte ha lo scopo di promuovere la cultura della raccolta del sangue oltre che poter contare nei momenti di necessità di una banca dati dei donatori dalla quale attingere nei casi di urgenza.
La nostra associazione si è costituita a Statte il 14 Marzo 2004.
Hanno avuto luogo già numerose giornate dedicate alle donazioni con l'autoemoteca del Centro Trasfusionale dell'Ospedale Civile SS.Annunziata di Taranto che sosta a Statte, a disposizione dei soci donatori. (Questa volta, sul ponte che collega via Cherubuni con via Castello).
Donare per noi significa investire, in maniera utile, non più di mezz'ora della nostra giornata.
L'Avis non si stanca di ricordare a quanti non lo sapessero, che il sangue umano è un prodotto naturale, indispensabile alla vita e soprattutto ancora non riproducibile artificialmente. Ogni giorno, per tutti i giorni dell'anno, il sangue è una necessità per molti uomini, donne e bambini, alle prese con interventi delicati.
E' un associazione apolitica, apartitica e aconfessionale libera da ogni condizionamento...accettiamo donatori di dx e di sx...bianchi o neri..uomini o donne.

Vito Martino Marangi
 

Donare sangue e' necessario: ogni giorno migliaia di ammalati possono curarsi esclusivamente con le trasfusioni e gli emoderivati del sangue, senza dei quali la loro vita sarebbe in grave pericolo. Donare sangue è, quindi, un dovere civico: se chi e' ammalato ha diritto a ricevere sangue, chi e' sano ha il dovere di donarlo.

Donare il sangue è un esempio di SOLIDARIETA'; infatti la solidarietà può esprimersi in molti modi. Noi viviamo in mezzo ad altre persone, essere solidali significa decidere che vogliamo vivere insieme, avanzare insieme, sentirci uniti da progetti e ideali , piuttosto che vivere uno accanto all'altro o uno contro l'altro.Quindi dobbiamo abituarci a comportamenti e a scelte che esprimano chiaramente il nostro desiderio e la nostra volontà di fratellanza.

Donare sangue significa dire coi fatti che la vita di chi sta soffrendo mi preoccupa, ed esprimere il mio desiderio di dare aiuto e solidarietà. Perciò è molto importante riflettere anche sul dono del sangue. Il dono del sangue deve essere
spontaneo, gratuito, anonimo, altrimenti non lo si può definire un dono; non deve esserci nessuna aspettativa di contropartita, ma va vissuto come una scelta naturale; oggi sono io a dare agli altri e domani potrebbe essere il contrario.

Del resto il sangue è un '' prodotto naturale '' - non riproducibile artificialmente - e quindi solo il corpo umano può fornire; perciò è fondamentale che ognuno di noi abbia la consapevolezza che l'unica soluzione possibile è quella di rendere disponibile questo prezioso elemento per gli altri , ma anche per se stessi in caso di bisogno. L'organismo umano - purché sia sano - è una fonte di produzione '' inesauribile '' di questo bene prezioso. Se si decide di donarlo, quindi, si offre qualcosa di proprio senza rischi per la salute e si rende concreta una solidarietà che spesso esprimiamo solo con parole.


Chiunque abbia un’età maggiore ai 18 anni, e non superiore a 65 anni che abbia un peso corporeo non inferiore ai 50 Kg e sia in buono stato di salute, può presentarsi presso una qualsiasi sede AVIS e chiedere di iscriversi all’Associazione per poter donare il proprio sangue.




Gli "esami" prima della donazione

Una volta iscritto il possibile donatore verrà sottoposto a un colloquio preliminare (anamnesi) e a una visita medica completa per verificare se vi siano controindicazioni alla donazione. Successive analisi di laboratorio confermeranno l’effettiva idoneità (prelievo di prova). Se questi esami preliminari saranno regolari si procede alla donazione vera e propria.

Gli esami preliminari sono i seguenti:
esame emocromocitometrico completo
transaminasi ALT con metodo ottimizzato
sierodiagnosi per la Lue
HIVAb 1-2 (per l'AIDS)
HBsAg (per l'epatite B )
HCVAb e costituenti virali (per l'epatite C)
Conferma del gruppo sanguigno (AB0) e del fattore Rh


Tra colloquio preliminare, esami pre-donazione e donazione il tempo medio è di circa un'ora.
Per il giudizio di idoneità esistono una serie di criteri, stabiliti da decreti ministeriali, raccomandazioni delle Società scientifiche, dell’Unione Europea e dell’Organizzazione Mondiale della Sanita'.



L'aspirante donatore è tenuto a dichiarare al medico (che è vincolato dal segreto professionale) tutte quelle condizioni che potrebbero configurare fattori di rischio per la donazione, tanto per il donatore quanto per il ricevente, in particolare dovrà chiarire se si trova in una delle seguenti situazioni:

assunzione di droghe
rapporti sessuali ad alto rischio di malattie infettive trasmissibili (ad es. rapporti occasionali, a pagamento, con persone sconosciute, promiscui)
epatite o ittero
malattie veneree
positività per il test della sifilide (TPHA o VDRL)
positività per il test AIDS (anti-HIV 1)
positività per il test dell'epatite B (HBsAg)
positività per il test dell'epatite C (anti-HCV)
rapporti sessuali con persone nelle condizioni incluse nell'elenco


Le donne non possono donare 8gg. prima e 8gg. dopo le mestruazioni; se in stato di gravidanza; durante l'allattamento; non prima di 1 anno dal parto o da un aborto.

Sia uomini che donne non possono donare:
Se si ha raffreddore
Se si hanno allergie
Se recentemente si ha avuto un forte calo di peso
6 mesi dall'ultimo intervento chirurgico
1 anno da contatto con epatitici
5 anni da trasfusione di sangue
In caso di 1 donazione l'età non deve superare i 60 anni
Se si hanno malattie al fegato
Se si hanno malattie renali
Se si hanno malattie cardiache
Se si hanno malattie polmonari
Se si hanno malattie emorragiche
Se si ha diabete
Se si ha ulcera
Se si hanno epatite virale, ittero
2 anni dalla brucellosi
Se si ha ipertensione o ipotensione
Se si hanno convulsioni
Se si hanno crisi epilettiche
1 anno da vaccino anti-rabbia
2 mesi da vaccino anti-vaiolo
1 mese da vaccino anti-rosolia
1 mese da siero
2 mesi da vaccino anti-febbre gialla
1 anno nei trattamenti con immunoglobuline contro epatite B
6 mesi da agopunture o tatuaggi o che abbiano lavorato in ambienti a rischio (es. modialisi)
3 gg. da trattamento con farmaci contenenti aspirina
15 gg. dall'uso di antibiotici
Se si è contratta la malaria (6 mesi dal rientro in zone di endemia purchè asintomatici e non assunzione di farmaci antimalarici; 3 anni da quando sono diventati asintomatici se hanno contratto la malattia; 3 anni da profilassi antimalarica)
Se si hanno avuti rapporti omosessuali; o con eterosessuali a rischio
Se si è tossicodipendenti
Se si ha miopia grave
15 gg. da vaccino: anti-morbillo, anti-parotite, anti-influenza, anti tifo, anti-colera, anti-tetano, anti-difterite



La donazione va effettuata
Per gli uomini almeno 90 giorni dall'ultima donazione .
Per le donne almeno 180 giorni dall'ultima donazione.

Le donne non possono donare 8gg. prima e 8gg. dopo le mestruazioni; se in stato di gravidanza; durante l'allattamento; non prima di 1 anno dal parto o da un aborto.
Il mattino del prelievo è preferibile essere a digiuno o aver fatto una colazione leggera a base di frutta fresca o spremute, thè o caffè poco zuccherati, pane non condito o altri carboidrati semplici; è solo necessario non assumere cibi grassi (ad es. latte, latticini, ecc.) è possibile bere acqua.
Le donne che hanno in corso la terapia anticoncezionale non devono sospenderne l'assunzione quotidiana.
Prima della donazione viene offerto un ristoro per reintegrare i liquidi e migliorare il comfort post donazione.
Ai lavoratori dipendenti viene riconosciuta per legge una giornata di riposo retribuita
 
 

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